Alberi caduti, erbacce rigogliose e cassette di frutta vuote. Via Leone XIII, uno degli angoli più suggestivi della città.

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l'albero caduto e il marciapiedi distrutto

Era il primo pomeriggio del 3 maggio scorso quando un grosso pino, in via Leone XIII, decise di cadere ostruendo la stradina che collega la trafficatissima arteria con la via Padre Pio da Pietralcina.

Veduta panoramica
Veduta panoramica di via Leone XIII

Fortunatamente non si verificarono danni a persone e cose ma ne rimase depauperato il verde pubblico della città. E, come quando qualcuno muore e i familiari conservano gelosamente gli oggetti che gli sono appartenuti, allo stesso modo la nostra Amministrazione, forse ancora non rassegnata alla “verde dipartita” e volendone conservare il ricordo più a lungo possibile, ha lasciato tutto com’era. Sono trascorsi 17 lunghi giorni ma i rami caduti e il tronco ormai senza vita, giacciono ancora ai lati della stradina inducendo gli automobilisti che vi passano davanti con la loro auto, a farsi il segno della croce. Chi ha la fortuna, poi, a causa del semaforo, di essere costretto a fermarsi, vi indirizza  anche una preghiera.

L’aiuola davanti le vetrine dell’edicola

Ma non si illudano gli automobilisti perché verrà il giorno in cui – almeno si suppone – quei miseri resti verranno rimossi e forse, addirittura, saranno rimosse anche le erbacce dell’aiuola di fronte, proprio davanti le vetrine laterali della nuova edicola. Infine, se proprio si vorrà togliere a quel “delizioso angolo della città” tutto il suo fascino, basterà che chi di dovere impedisca ai fruttivendoli della zona di depositare sul suolo pubblico, alla rinfusa,  le cassette di frutta vuote, come attualmente succede.

Certo, a “lavori” completati, sarà triste vedere quel suggestivo scorcio della nostra città, scarno e desolato senza più quegli elementi decorativi e attrattivi ai quali ci stiamo morbosamente affezionando. Ma pazienza, la civiltà comporta anche questi sacrifici.

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