Al via il XVI° “Sicilia in” Concorso Internazionale di danza Michele Abbate

Conferenza stampa, mercoledì 10 settembre  al teatro Margherita, per presentare il XVI° Concorso internazionale di danza Michele Abbate mentre le master class, legate al concorso stesso, sono cominciate il giorno prima al teatro Bauffremont con la maestra Olga Giliberto per la “tecnica classica” e Lino Privitera per il “laboratorio coreografico”.

Presenti gli assessori  Pastorello, Centorbi e Zagarrio nonché i componenti la giuria, dopo i saluti dell’organizzatrice Rita Giliberto ed i ringraziamenti rivolti oltre che alle Istituzioni anche alle insegnanti per il maggior lavoro che hanno dovuto affrontare in vista del concorso, ha preso la parola l’avv. Cancelliere in rappresentanza della Banca di Credito Cooperativo San Michele che ha portato i saluti della presidenza. Prendendo la parola, l’assessore Centorbi ha portato i saluti del Sindaco Ruvolo e del vice sindaco Castiglione assenti per motivi istituzionali.  Dopo avere sottolineato l’importanza di investire nella cultura, ha passato la parola all’avv. Boris Pastorello che non senza una giustificata emozione per la recente scomparsa del padre, il maestro Giuseppe Pastorello, ha detto: “io, tutte le volte che entro in questo teatro, mi emoziono perché sono cresciuto a pane e musica, in una famiglia che ha dedicato la vita alla cultura e all’arte nelle sue varie forme e la danza, a mio avviso,  è la forma delle forme dell’arte”. Ricordando poi il sindaco Michele Abbate, cui è intitolato il concorso, ha augurato all’organizzazione di portare avanti con forza il concorso “Sicilia in”  ed ai giovani ballerini un grande in bocca al lupo per riuscire ad esprimersi, ad emozionare e riuscire a realizzare tutti i loro sogni.

Intervista al direttore artistico Luciano Cannito

È stata quindi la volta di Luciano Cannito, direttore artistico del concorso. “io volevo fare innanzitutto un applauso a tutti i genitori dei nostri ragazzi – ha detto Cannito – perché c’è la disciplina della danza ma anche la disciplina dei genitori dei figli che fanno danza che, a volte, è anche più complessa e difficile di quella dei figli stessi”. Ha presentato quindi la giuria composta dal coreografo Mauro Astolfi, da Fabrizio Santi coreografo e maestro di Hip Hop, da Claudio Scafidi anch’egli insegnante di Hip Hop, dalla maestra Blerina Arbana, direttrice della scuola nazionale del Teatro dell’Opera di Tirana.

Intervista a Blerina Arbana, scuola nazionale di ballo di Tirana

Ha sottolineato con particolare attenzione, la presenza di Valentina Marini, direttore generale della “Spellbound Contemporary Ballet”, per la prima volta al concorso “Sicilia in” ed ha poi presentato Lino Privitera che “oltre ad essere un  grandissimo artista è anche un eccellente designer e che si prenderà cura della parte coreografica della serata di gala”. Infine un cenno a Francesca Bernabini che arriverà giovedì e che farà parte della giuria speciale, che assegnerà il premio della critica in quanto direttrice di riviste di danza e attualmente presidente di Federdanza. Molte le borse di studio in concorso, e molti anche i premi speciali ed i premi in denaro. La kermesse continuerà sino a sabato quando la serata di gala concluderà il concorso e verranno premiati i vincitori.

Unico neo l’impossibilità per insegnanti e genitori, giustamente contrariati, di essere presenti in sala. Anche giornalisti e fotografi sono stati allontanati in quanto l’organizzazione – come ha riferito l’organizzatrice del concorso – ha stipulato un contratto con Cristiano Castaldi dandogli l’esclusiva delle riprese e delle foto. Le uniche foto che siamo riusciti a scattare sono quelle della conferenza stampa e quelle, della master class di martedì. Ma questi sono accordi privati nei quali nessuno può interferire.

DSC_1197Tutti in un salone al secondo piano, quindi, a seguire le esibizioni dei ballerini su due monitor da 22” ( vedi foto) impropriamente definiti dall’organizzazione “maxischermi”. Noi siamo rimasti soltanto qualche minuto perché riteniamo che regole troppo rigide, seppur adottate anche in altri concorsi, non conferiscano una maggiore  rispettabilità al concorso, ma lo ingessino limitando anche il diritto di informazione ai nisseni ai quali il sindaco Michele Abbate  che era anche attore e a cui  è intitolato il concorso,  teneva particolarmente. Altra cosa incomprensibile riferitaci dall’organizzazione: non sono previsti accrediti stampa per la serata di gala. Per cui qualsiasi rappresentante della stampa che volesse documentare la serata, dovrà pagare il biglietto. Sarebbe la prima volta nella storia del giorrnalismo e costituirebbe un primato sicuramente non invidiabile.

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