Al via il processo “Stragi”. Lari: “Con Capaci la mafia iniziò guerra allo Stato”

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Venerdì 23 maggio, a 22 anni dalla strage di Capaci, a Caltanissetta si è aperto il nuovo processo sull’attentato a Giovanni Falcone, Franca Morvillo e gli agenti della scorta. A 15 anni di distanza dal primo processo, si tornano ad affrontare i fatti inqueitanti della storia d’Italia, ma con sette nuovi imputati che hanno contribuito al reperimento di buona parte dell’esplosivo che fu utilizzato per la strage. A parlarne è il procuratore aggiunto di Caltanissetta, Domenico Gozzo. “In questo processo parleremo anche di concorrenti esterni. E questo ritengo sia un fatto molto importane così come abbiamo fatto con l’agenda rossa di Paolo Borsellino”, ha detto Gozzo. “Con la strage di Capaci la mafia cominciò la sua guerra allo Stato“, ha dichiarato il Procuratore di Caltanissetta Sergio Lari che, insieme all’aggiunto Lia Sava e Stefano Luciani, rappresenta l’accusa al processo per l’eccidio del giudice Falcone. Processo che è iniziato in Corte d’Assise. Gli imputati sono: i boss Salvino Madonia, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello.

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