Al teatro Margherita studenti, Istituzioni e Guardia di Finanza per promuovere la legalità economica.

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S.E. il Prefetto di Caltanissetta d.ssa Maria Teresa Cucinotta (1)Patrocinato dal Comando Generale della Guardia di Finanza e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, presentata dal noto conduttore televisivo Salvo La Rosa,  si è svolta al teatro Margherita, venerdì 23 gennaio, la terza edizione del progetto “Educazione alla legalità economica”, rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di Caltanissetta e provincia.
La presenza delle maggiori  autorità civili, religiose e militari, ha conferito alla manifestazione la meritata solennità, seppur stemperata dalla presenza festosa di tantissimi studenti, ed ha sottolineato l’importanza sociale del tema prescelto. La diseducazione alla legalità in genere ed alla legalità economica in particolare, è una piaga che fa male non soltanto allo Stato ma anche, di riflesso, ai cittadini. Non è giusto, infatti,  che ci siano due categorie di cittadini: chi paga le tasse e chi, definito “furbetto”, le evade.
Intervista al Ten. Col. Lello Pisani comandante Nucleo Polizia Tributaria

Se vogliamo, per un momento, essere sinceri sino in fondo con noi stessi, dobbiamo ammettere che la colpa, almeno in parte, è di tutti. Ed a spiegare perché sono le parole del Ten. Col. Lello Pisani, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria: “capita spesso che i ragazzi siano i primi a chiedere lo scontrino fiscale se vedono che in un esercizio commerciale non viene rilasciato e sono loro che indicano ai propri genitori di chiedere la ricevuta fiscale”. Noi lo facciamo tutti? Sempre?
Certo, il fenomeno dell’evasione non è costituito soltanto dallo scontrino o dalla ricevuta fiscale perché esistono tante forme ben più gravi di evasione e di elusione, che vanno perseguite senza sosta e senza guardare in faccia nessuno, di chiunque si tratti. Queste, almeno, sono le aspettative dei cittadini onesti.
A rendere l’argomento più interessante ed immediato hanno contribuito dei  filmati curati dal cap. Sebastiano Rapisarda collaborato dal Il capitano della GdF Sebastiano RapisardaMaresciallo Vincenzo Puma e dall’Appuntato Giuseppe Maurizio Sala. I filmati, veramente ben fatti, hanno mostrato alcuni casi di falsa invalidità di soggetti che invalidi non lo erano proprio per niente. Tanto per citare un esempio, una non vedente, era stata filmata mentre attraversava tranquillamente la strada e mentre guardava le vetrine dei negozi. I finanzieri, per avere la certezza matematica di quello che già appariva ben delineato, e cioè che si trattasse di una truffa, la fermarono all’uscita di un negozio e le chiesero di mostrare lo scontrino fiscale. Prontamente la signora, senza alcuna difficoltà, aprì la borsa, prese lo scontrino e lo consegnò. Come volevasi dimostrare.
Questo impedisce, o quantomeno limita, l’erogazione di un trattamento economico a chi ne ha veramente bisogno. Testimonial d’eccezione, ammessa a svolgere questo ruolo con il permesso della scuola che frequenta, una bambina di 11 anni che vive su una sedia a rotelle. Si chiama Maria Teresa Gueli ed è una bambina dolcissima dotata – a detta di chi la conosce bene – di intelligenza viva ed anche di senso dello humor. Vorremmo, a questo proposito, che svanisse un fumetto che si forma spesso nella mente di chi, purtroppo superficialmente, osserva soltanto ciò che appare  e giudica coloro che hanno un ritardo motorio, anche portatori di ritardi mentali. Nulla di più falso.
Salvo La Rosa intervista Maria Teresa GueliNoi l’abbiamo ascoltata mentre leggeva degli appunti (“…basta un certificato per diventare cecato…”) che mettevano in risalto l’ingiustizia di rubare un trattamento economico che potrebbe invece aiutare uno dei tanti soggetti veramente disabili. Ma l’abbiamo anche sentita parlare a braccio, mentre raccontava di avere incontrato il Papa per ben due volte. Per fortuna la piccola Maria Teresa non ha alcun risentimento intellettivo però, avverte una certa forma di diffidenza e di resistenza da parte di chi, invece, dovrebbe aiutarla ad inserirsi. È stata proprio la mamma, la signora Simona, a parlarci dei grandi meriti che bisogna riconoscere alla prof.ssa Olimpia La Marca, insegnante di Italiano della piccola Maria Teresa che quest’anno frequenta la prima media alla Filippo Cordova. “Ha avuto un ruolo fondamentale – ci dice la signora Simona con gli occhi lucidi per l’emozione – per l’inserimento di nostra figlia nella classe”.
Intervista al conduttore Salvo La Rosa

La docente è stata il “gancio”, il trait d’union, tra la figlia ed il resto della classe che non vogliamo colpevolizzare perché si tratta di bambini che hanno però bisogno di rendersi conto che la loro compagnetta è soltanto meno fortunata di loro. Tutto qui.   Facendo leva sul titolo di una canzone di Vasco Rossi, Cambiamenti, il Vescovo Russotto ha invitato i giovani presenti in teatro a cambiare la Società e ad alimentare la speranza di un futuro migliore.
Prendendo la parola, il neo Prefetto di Caltanissetta S.E. Maria Teresa Cucinotta, ha ringraziato il Vescovo per le parole – a suo dire “troppo generose” – a lei indirizzate.  “Ognuno di noi, dal più piccolo al più grande – ha detto – si deve impegnare perché le regole vengano rispettate. Questa è una cosa fondamentale”.
Intervista a S.E. il Prefetto Maria Teresa Cucinotta

Interventi anche da parte del   Sindaco Giovanni Ruvolo, dell’Assessore Marina Castiglione, del presidente del Consorzio Universitario Emilio Giammusso, del dott. Benfante vice Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e del magistrato Maria Giovanna Romeo in rappresentanza dell’A.N.M.
Salvo Ficarra e Salvo La RosaA sorpresa, ospite tanto inaspettato quanto gradito, Salvo Ficarra della famosa coppia Ficarra e Picone quest’ultimo assente per motivi certamente diversi da quelli spiritosi e fantasiosi addotti da Ficarra.Risate e gag simpaticissime ma anche meritati applausi.
Infine, foto ricordo per tutti e soddisfazione per gli organizzatori che hanno visto, con il successo della manifestazione, ripagati gli sforzi compiuti.
 
Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″
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