“Al Sant’Elia pochi cardiologi e disservizi in pronto soccorso e sale operatorie”: la denuncia del Tribunale dei Diritti del Malato

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Turni massacranti per cardiologi e anestesisti, sale operatorie che funzionano a regime ridotto e locali del pronto soccorso inadeguati. A denunciare le condizioni in cui versa attualmente l’ospedale Sant’Elia è il responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato, Lorenzo Lococo, che afferma di ricevere, ormai da mesi, lamentele da parte di pazienti e loro parenti. “Partiamo dalla Cardiologia – dice Lococo – dove ancora debbono arrivare i medici che si era detto sarebbero arrivati. Si dice che di questi due medici una arriverà e l’altra è in maternità, ma tralasciando questo si doveva evitare anticipatamente di arrivare a questa situazione. Purtroppo noi siamo il front office della città. Stamattina è arrivata una signora e mi ha detto di aver fatto una radiografia una settimana fa e di non poterla ritirare perché il macchiario è rotto. Ma è possibile? L’organizzazione dov’é? Non parliamo degli anestesisti. Le sale operatorie sono quasi chiuse. In ortopedia si opera una volta a settimana perché non ci sono gli anestesisti. Questi ultimi vengono mandati a Niscemi, Mazzarino e Mussomeli e allora perché non si provvede? Se arrivano gli anestesisti non facciamo contratti per due mesi ma facciamoli a un anno. La Regione cosa sta facendo? Statistiche su statistiche ma il pesonale continua a mancare. Per quanto riguarda il pronto soccorso noi lo abbiamo definito un elegante lager. Non vi sono finestre per far circolare e la sala con i malati sembra un casermone. La stanza per i  malati è piena di pazienti uno vicino all’altro e quando vi sono i parenti là dentro non si ragiona più. Mi hanno detto che stavano provvedendo a fare dei divisori ma ancora non si è visto nulla. Solo promesse da marinaio. L’altro giorno è arrivato un povero Cristo al quale era stato detto che doveva aspettare chissà quanto tempo per un ecocardio. Fortunatamente siccome era un malato oncologico molto grave siamo riusciti a fargli fare una visita. Non parliamo degli esami istologici e relativi tempi di attesa. Se dico qualcosa che non va che mi denunzino pure. E’ allucinante quello che succede. Bisogna provvedere subito e basta”.

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