Al saggio di danza di Patrizia Reas, si mira in alto. Natalia Osipova modello di Paola Sicari.

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Elisa Macaddino e Claudia Panzica (3)Come ormai tradizione, si è svolto, mercoledì 1° luglio,  al Teatro Rosso di San Secondo (ex Bauffremont) il saggio di danza delle allieve della scuola “Arabesque” di Patrizia Reas.
Teatro pieno, genitori trepidanti (sicuramente più delle figlie), tanti amici e parenti invitati per l’occasione e decine di telefonini in azione per immortalare l’esibizione della “ballerina di famiglia”. Come sempre, un saggio, sia esso di danza, di musica o di canto, è frutto di un anno di lavoro. Si devono creare nuove coreografie che riescano, oltre ad affascinare il pubblico, ad emozionare i familiari per i quali, tutto sommato, i saggi esistono. Compito assolto egregiamente oltre che da Patrizia Reas ed Elisa Macaddino,  anche dagli altri maestri come Rita Conte, Alosha, Cynna e Cinzia Tibaldi.
Quello che il pubblico poi vede, è il frutto di sacrifici, di allenamenti e di prove e, perché no, anche di qualche rinuncia alla pizza con gli amici magari perché si è troppo stanchi per uscire. Però, quando arriva il momento degli applausi, tutto passa e la stanchezza si trasforma in euforia.
Intervista a Patrizia Reas

Questo succede sia a chi – come Claudia Panzica o Elisa Macaddino che, addirittura, insegna nella stessa scuola che l’ha vista crescere e DSC_2768maturare –  ormai, ha una lunga esperienza alle spalle, sia  alle ragazze con un minor numero di anni di studio che noi, che seguiamo i saggi, possiamo dire di aver  viste crescere non soltanto fisicamente  ma anche dal punto di vista artistico.
È ovvio che l’aspirazione delle ballerine più giovani è quella di potere eseguire un assolo. Occhi, fotocamere e cineprese puntati solo su di sé e applausi che non si debbono dividere con nessun altro se non con la maestra che le ha portate a quel punto. Stiamo parlando, nello specifico, di una promessa della danza nissena, Paola Sicari, che ha affrontato il pubblico con una variazione di “Esmeralda” che rappresenta è uno dei successi indiscussi  di Natalia Osipova, ballerina tra le più famose al mondo. Un’esplosione di applausi, alla fine della performance della giovane danzatrice, ne ha sancito il successo.
Ospite della serata la “Sand artist” Stefania Bruno bravissima, spargendo una speciale sabbia su un piano di vetro e muovendola con le mani,  a creare dei disegni  che vengono ripresi da una telecamera e mostrati al pubblico tramite un proiettore. Tema della performance di Stefania Bruno, gli immigrati con le loro tragedie e le loro speranze.
Intervista alla ballerina Paola Sicari

“Questo lavoro – ci dice Patrizia Reas dopo i saluti di rito – è fatto di crescita continua e di ricerca continua e questo credo che sia il risultato di un anno di ricerca”. Ha poi voluto tributare un plauso al giovane ballerino Salvatore Bellomo che ha cominciato a ballare da piccolo e che adesso sta raccogliendo i frutti del suo lungo lavoro.
Quel che è certo è che nulla cade dal cielo e che le “pietre al sole” si riescono a mettere soltanto con il lungo lavoro, con il sacrificio e l’impegno continuo. “È facile essere eroi per un giorno – diceva qualcuno – ma importante e difficile è esserlo sempre. Ed è vero.
 
Nota della Redazione:
a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery seguente, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte “Radio Cl1″                                                                              
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