Al Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta una mostra sull’immagine del cavallo in Sicilia

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Si apre il sipario sulla mostra dal titolo “Cavalacando peri secoli. L’immagine del cavallo in  Sicilia dalla preistoria all’età romana” che avrà luogo mercoledì 10 luglio p.v. alle ore 18 presso il Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta – C.
da Santo Spirito. La mostra sarà inaugurata dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

“La mostra – spiega il Direttore del Museo Regionale Interdisciplinare di Caltanissetta, architetto Giovanni Crisostomo Nucera – nasce in l’occasione dell’inaugurazione di restauro e recupero dei manufatti e delle scuderie, finanziati dalla Regione Siciliana, della Tenuta di Ambelia a Militello in Val di Catania, la più antica Stazione di monta dell’Isola, appartenente alla famiglia Branciforti, avvenuta il 10 maggio scorso. Naturalmente per completare l’ambizioso progetto di rilancio complessivo del settore non poteva mancare l’elemento culturale, mediante l’arricchimento di una straordinaria esposizione, che va da un arco temporale dalla preistoria fino al periodo romano, presentando l’immagine del cavallo nelle sue rappresentanze artistiche più pregevoli: sculture, bassorilievi, pitture, graffiti, mosaici, monete e raffigurazioni.  Pertanto, oggi sono entusiasto che la suddetta mostra viene ospitata presso il “nostro” Museo, Archeologico di Caltanissetta dove tra l’altro, sono orgoglioso che questo Polo Regionale di Gela e Caltanissetta hanno dato un contributo importante dando in prestito un numero straordinario di importantissimi reperti, di cui, n. 4 il Museo Regionale Archeologico di Caltanissetta, precisamente: – il Modello di Tempietto con acroteria a forma di cavalieri (primo ventecinquennio del V sec. a.C. proveniente dal sito archeologico di Sabucina, capanna – Secello A); – il Cratere attico a colonnette a figura nere, dove è raffigurata, sul lato principale del vaso, quadriga al galoppo preceduta da una oplita (fine del VI sec. a.C.) proveniente da Sabucina, Necropoli ovest, tompa 326 ; – il Cratere attico a colonnette a figura rosse (da Sabucina, Necropoli NE, tompa 259) dove sul lato principale del vaso, sono raffigurati, dei cavalieri che incitano i cavalli con un pungolo, attribuito al Pittore di Firenze e – L’ Orlo di louterion fittile con scene di caccia al
cervo (dall’acropoli di Capodarso, Fine del VI sec. a.C.), n. 10 il Museo Regionale di Gela e n.1 la Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Caltanissetta. L’obbiettivo, della Mostra – conclude Nucera –  è quello di far conoscere e diffondere il patrimonio storico-artistico, culturale che mediante la raffigurazione del cavallo nelle molteplici testimonianze del patrimonio archeologico siciliano dove è stato rappresentato nell’arte fin dalla preistoria proprio per la sua importanza nel mondo del lavoro, della religione e della guerra, divenendo il vero protagonista di questo evento”.

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