Al Mottura, primo "Hub" regionale orientamento al lavoro. Vancheri, "rete scuola e imprese".

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Con il seminario inaugurale di stamane, all’aula magna dell’Iti Mottura, ha preso ufficialmente il via il primo hub regionale del placement, ovvero il primo nodo della rete per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Un progetto finanziato dal Miur all’associazione “Lavoratorio”, che lo ha reso esecutivo con “Risorse di Sicilia” avvalendosi di esperti del mercato del lavoro e dell’orientamento. Le novità dell’approccio sono tante. Innanzitutto l’orientamento viene fatto tanto nei confronti degli studenti, dei giovani, degli universitari, quanto verso le aziende, le istituzioni e le associazioni di categoria.

Il seminario di oggi, che ha dato il via al progetto che si terrà al Mottura di Caltanissetta con tanti partner e studenti provenienti da tutta l’Isola, c’erano l’assessore regionale per le Attività Produttive, Linda Vancheri, i responsabili di Lavoratorio, Alessia Cocuzza e di Risorse di Sicilia, Tommaso Aiello borsa del placement, il provveditore agli studi, Antonio Gruttadauria, Confindustria giovani con Gianluca Sardo (vice presidente), il Confidi con Nicola Pastorello. A fare gli onori di casa il preside Salvatore Vizzini. Il progetto punta a far emergere le reali competenze necessarie al mondo del lavoro, accompagnare i corsi scolastici che già sono in vigore, orientandoli per la migliore occupazione. 150 curricula verranno poi inseriti nel portale risorsedisicilia.it che funge da strumento sempre attivo a servizio dei giovani e delle imprese, con webinar, chat com imprenditori, albo delle competenze e dei mestieri.

Ai microfoni di Radio CL1 l’assessore regionale Linda Vancheri, spiega che “la ripresa parte dalla scuola”. “Collegare la scuola al mondo del lavoro, perchè la scuola è il bacino, noi le chiamiamo le officine dove nascono i talenti che poi si trasformano in professionalità. E’ importante avvicinare scuola e lavoro, perchè l’impresa ha bisogno di studenti formati. La perdita di tempo dopo la scuola, ovvero la mancanza di orientamento – prosegue l’assessore Vancheri – causano una depressione sociale che scoraggia tanti giovani laureati. E’ fondamentale intervenire in questo spazio. Bisogna creare una rete tra scuola, formazione, università e mondo del lavoro, tra l’altro così eviteremmo di spendere soldi e risorse che vengono invece impiegati a pioggia, senza una ricognizione delle esigenze o un’analisi di contesto che partano dalla scuola. E’ questa la chiave di lettura utile alla Regione e del Paese. Dalla nuova programmazione, quindi, sono sempre più presenti questi assi, pariamo di qualità della vita, tutela dell’ ambiente, buone prassi, che devono partire dalla scuola spostando le occasioni del mondo del lavoro verso i giovani, rispettiamo i giovani rispondendo alle esigenze del mondo del lavoro, è questa la chiave dello sviluppo per il futuro”.

Per il preside Salvatore Vizzini, “La scuola deve essere punto di riferimento per gli alunni non solo nei 5 anni, ma anche dopo. Devono poter trovare nella scuola i punti di riferimento come aiuto, guida per collegarsi al mondo del lavoro. E’ questa la logica dell’appuntamento di oggi. Per far si che i giovani abbiano indicazioni. A volte seguono scelte universitarie o lavorative, dettate da riferimenti e parametri o stimoli non corretti. L’errore nella scelta della facoltà è un danno materiale, psicologico e di tempo. Bisogna far fare le analisi di mercato del lavoro ai giovani che devono imparare. Risorse di Sicilia con noi sta facendo questo e 150 curricula saranno inseriti in una piattaforma per le imprese che cercano giovani. Nostri alunni dell’indirizzo geotecnico, ad esempio, già lavorano. Un nostro alunno due anni fa si è diplomato e quest’anno è stato assunto all’Eni a 20 anni ed è anche iscritto in ingegneria. E’ un percorso di cui siamo orgogliosi per il contributo nella scelta. Abbiamo quattro indirizzi, geotecnico, elettro tecnico, scienze applicate, meccanica meccatronica, biotecnologie, che offrono un collegamento con il mondo del lavoro”.

“In questi mesi, nell’ambito dei lavori del raddoppio della Ss640 – prosegue Vizzini – iniziano i lavori per con la talpa di cento metri per la galleria. Con i nostri docenti geologi, abbiamo preso contatti con “Tecnis”, la società che si occupa dei lavori, per cui i nostri alunni faranno uno stage continuo con questa ditta”.

A elaborare il progetto, oggi operativo, è stata l’associazione Lavoratorio, oggi presente con Alessandra Cocuzza. “E’ necessario accompagnare lo studente nel percorso e le aziende a trovare il giusto candidato. E’ necessario che trovino il candidato ideale, ovvero che rispecchi le vere esigenze. Il nostro è un hub regionale e coinvolgiamo tutte le scuole, la scelta di Caltanissetta è scaturita dal fatto che è centrale, ma anche perchè abbiamo collaborato con il Mottura in passato e vogliamo rafforzare questa collaborazione”.

Per i giovani di Confindustria centro Sicilia, c’era Gianluca Sardo, imprenditore del settore edile di San Cataldo. “E’ un progetto interessante – afferma – perchè i giovani si approcciano nel mondo del lavoro senza la giusta preparazione, pur essendo laureati. Qualificati ma magari impreparati al lavoro. Mette insieme le richieste delle aziende con le competenze degli studenti sia universitari che delle scuole superiori. In questo momento, con il 40% di disoccupazione giovanile, per ragioni contingenti, ma anche perchè questi due mondi si muovo in maniera parallela”.

 

 

 

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