Al liceo Volta il progetto MathCityMap: studiare matematica…dando un’occhiata in giro

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A partire da sabato 15 maggio i ragazzi della I E sono stati coinvolti in una attività didattica sperimentale a distanza, tenuta da Emanuele Amico ( foto sottostante), studente del Corso di Laurea Magistrale in Matematica dell’Università degli Studi di Catania ed ex allievo del Liceo Scientifico, con il supporto della Prof.ssa Rosaria Signorino, docente della I E e della Prof.ssa Eugenia Taranto, assegnista di ricerca presso l’Università di Catania.

L’attività didattica, finalizzata alla produzione della tesi di laurea di Emanuele, incentrata sul Progetto MathCityMap: sviluppato in Germania (nel 2015), MathCityMap ha mirato a incentivare la pratica scolastica di attività matematiche all’aperto, permettendo di creare e risolvere problemi matematici strettamente legati all’ambiente nel quale ciascuno di noi vive.

Il progetto è costituito da due componenti digitali, la prima è un portale web, che permette di costruire dei percorsi matematici in città con compiti basati su oggetti magari visti e rivisti tantissime volte (ad esempio, uno spartitraffico, un particolare cancello, una rampa di scale, un distributore automatico), ma raramente osservati con “occhio matematico”. Il secondo componente è un’applicazione per dispositivi mobili, che permette agli studenti di svolgere questi percorsi, da soli o a gruppi, anche in maniera competitiva.

L’attività proposta agli studenti della I E è consistita nello studio di alcuni argomenti curriculari di statistica tramite le risorse offerte dal progetto MathCityMap ed è stata articolata in tre fasi.

Durante il primo incontro pomeridiano lo studente universitario ha illustrato alcuni concetti di statistica (media aritmetica e ponderata, moda, mediana, scarto semplice medio) tramite una lezione frontale molto partecipata, che ha visto gli studenti protagonisti della realizzazione di alcune indagini statistiche e della scoperta dei principali indici di posizione, che permettono di descrivere sinteticamente un insieme di dati e in conclusione ha presentato il progetto MathCityMap.

Il secondo incontro pomeridiano ha visto gli studenti assoluti protagonisti: divisi in gruppi, hanno affrontato un percorso matematico su MathCityMap, collocato attorno al “Monumento ai Caduti” a San Cataldo.

Il progetto MathCityMap prevede, in condizioni ordinarie, che gli studenti raggiungano fisicamente il luogo del percorso e svolgano così delle attività matematiche all’aperto in cui hanno la possibilità di confrontarsi con l’oggetto reale, contando o effettuando misurazioni per risolvere i compiti proposti. La situazione di emergenza sanitaria ha obbligato alla prudenza e pertanto anche il percorso è stato svolto in modalità da remoto (e in ogni problema sono stati aggiunti tutti quei dati che i ragazzi avrebbero dovuto reperire in prima persona).

L’attività proposta è stata un’occasione per la classe di studiare Matematica in maniera alternativa: il percorso matematico ha suscitato interesse ed emozioni positive verso la disciplina, ha creato sinergia e condivisione tra i membri dei gruppi. Gli studenti hanno riportato alta motivazione e volizione e hanno espresso il desiderio di tornare a svolgere attività matematiche di questo tipo, magari all’aperto, se la situazione sanitaria lo permetterà.

In particolare la classe ha evidenziato la bellezza e l’utilità di affrontare argomenti matematici attuali (le statistiche sui contagi ci accompagnano ormai da mesi) coniugando l’utilizzo della tecnologia, il lavoro di gruppo e l’applicazione delle conoscenze alla realtà circostante, con quel piccolo tocco di competizione che non guasta mai.

Nell’ultima parte della sperimentazione il ricercatore ha illustrato le indicazioni e i criteri principali da seguire nella realizzazione di un compito su MathCityMap, proponendo ai gruppi di studenti di crearne uno basato su oggetti o situazioni del loro quotidiano, ad esempio. all’interno del Liceo.

Lo studente universitario ha rivolto un sentito ringraziamento al dirigente scolastico per la sua gentile e piena disponibilità allo svolgimento dell’attività, alla prof.ssa Rosaria Signorino per il costante supporto, che è andato ben oltre la singola attività svolta e soprattutto ha voluto esprimere un plauso ai ragazzi della I E per la loro disponibilità, la loro simpatia e il loro entusiasmo, nella speranza che quest’attività abbia permesso di imparare qualcosa con il sorriso sulle labbra, che è sempre il modo migliore di apprendere.

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