Al liceo Classico la rappresentazione teatrale “Ippolito” da Euripide

Con la ripartenza di tutti i laboratori è ripartito anche il laboratorio teatrale, fiore all’occhiello fra le attività del Liceo Classico, Linguistico e Coreutico “R. Settimo”, diretto da Irene Cinzia Maria Collerone.

Da anni ormai il laboratorio teatrale della scuola si distingue per l’altissima qualità delle collaborazioni: registi di professione che mettono in scena uno spettacolo che parte da un testo teatrale classico che viene rivisitato, assimilato, posto sotto la lente d’ingrandimento per coglierne gli elementi di grande attualità.

Quest’anno si propone la messa in scena dell’”Ippolito” da Euripide, che contamina anche spunti tratti da Seneca e Cesare Pavese, con la regia di Giuseppe Cutino, con un dramma che vuole essere una riflessione sulla paura di sé e dell’altro, che conduce a sentirsi, secondo le parole del regista come “foglie che si vorrebbe rimettere al proprio posto ma che oramai non sono altro che vite lacerate, perché è così che Ippolito e Fedra vedono le loro vite”.

L’opera è stata messa in scena grazie ai finanziamenti dei progetti PON 10.2.2A-FDRPOC-SI-2020-98 TUTTI ALLA META e 10.1.1A-FSEPON-SI-2019-211 TIPS FOR GOALS, che hanno consentito l’attivazione di un laboratorio di drammaturgia, coordinato da Marcella Romano, che ha permesso la rilettura del testo e la rielaborazione; un laboratorio teatrale diretto dal regista Cutino, nel quale gli studenti, con rigore e professionalità, sono stati guidati verso l’interpretazione e la messa in scena; un laboratorio di musica, coordinato da Grazia Zaffuto che ha consentito la presenza in scena di strumenti musicali per l’esecuzione di musica dal vivo. Al progetto partecipa anche il Liceo Coreutico che ha realizzato le proprie coreografie grazie ad Alessia Trovato. Infine, la scenografia è stata curata da Marzia Guarneri che si è occupata anche dei costumi.

L’”Ippolito” verrà rappresentato al teatro Rosso di San Secondo giovedì 19 maggio alle ore 21:00 e l’ingresso è libero, per coloro che vogliono fruire di uno spettacolo che è frutto di grande impegno pedagogico e vuole essere un segnale di ottimismo e di ripartenza per tutta la città.

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