“Al di là del mare”. Il problema dell’integrazione degli immigrati affrontato in modo encomiabile dai ragazzi del Liceo Classico Ruggero Settimo.

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Il preside Vito Parisi, il vice prefetto Gabriele Barbaro e Padre Alessandro GiambraHa insegnato molto a tutti il convegno -coordinato da Simona Messina e Ludovico Falzone – sulla integrazione degli immigrati, svoltosi mercoledì 4 giugno presso l’aula magna del Liceo Classico Linguistico e Coreutico Ruggero Settimo di Caltanissetta. Alla presenza – tra gli altri – del dott. Cristian Piccillo presidente della C.I.E.S. Sicilia, organismo che si occupa di sensibilizzazione  all’integrazione sociale degli immigrati, di padre Alessandro Giambra e del preside dell’Istituto prof. Vito Parisi,  gli studenti del Liceo  hanno fatto la parte del leone nell’affrontare un problema che diventa sempre più un problema sociale e, quel che è più importante, un problema che coinvolge adulti, ragazzi ed anche gli  insegnanti  che hanno il dovere morale di diffondere la cultura della civile convivenza con chi è venuto nella nostra terra, spesso rischiando anche la vita, al solo scopo di vivere una vita migliore.

L’evento, frutto di uno studio della IIª E DAMS e di alcuni docenti, mette in luce le difficoltà che gli immigrati sono costretti a vivere anche a causa di Jeanne D'Arc Sagna durante il suo interventopregiudizi molto spesso fuori dalla realtà.

È stata la studentessa Arianna Ferro ad intervistare padre Alessandro Giambra – responsabile dell’Associazione il Pozzo di Giacobbe – che ha sottolineato come sia labile il concetto di amicizia. “Se si hanno mille amici su facebook – ha detto il parroco – è facile calcolare che chiedendo loro 5 euro ciascuno, si diventerebbe ricchi. Ma se glieli chiedi veramente, ti accorgerai di non avere più amici”. Ha poi continuato parlando delle  varie case di accoglienza aperte in vari punti della città ed anche del Centro Madre Speranza aperto in via Mussomeli sin da 2005. Dopo di ché sono state invitate a salire sul palco le ragazze della IIª E cui va il merito assieme alle docenti Silvana Augello, Concetta Tomasello e Marcella  Montoro di avere voluto e realizzato questo evento.

Beatrice Pasqualino, Giulia Romano, Sofia Albano, Lorena Amico, Silvia Alaimo, Federica Forti, Denise Spanò e  Aurora Salamanca sono state chiamate sul palco ad esporre alcuni degli imprescindibili diritti tratti dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo. Compito di Chiara Lo Nobile l’intervista a Cristian Piccillo, presidente del C.I.E.S. Sicilia, che dopo avere ringraziato per l’invito e rispondendo alla domanda dell’intervistatrice ha detto: “Noi ci occupiamo di integrazione a 360° e lo facciamo attraverso progetti all’interno delle scuole a partire dai più piccoli perché loro saranno i cittadini del domani”. È stata poi la volta di Mario Rizzo, educatore della Comunità per minori “Giuseppe Guttilla” dell’Associazione  Casa Famiglia Rosetta.

Silvia AlaimoSul palco, assieme a Mario Rizzo, Sobuy Hossein ospite della Comunità. Intervistato da  Maria Sofia Mazzara  l’educatore ha detto: “Noi nasciamo come casa alloggio per minori e, da un paio d’anni, la casa  ha preso il nome di Giuseppe Guttilla, un dodicenne morto tragicamente in un incidente stradale e al quale il nostro presidente ha voluto intitolare questa struttura”.

Ha poi continuato parlando di quello che viene fatto come prima accoglienza, prima di pianificare il futuro a medio e lungo termine. Hanno poi preso la parola un ragazzo somalo, Ahmed Isaac e la senegalese Jeanne D’Arc Sagna, che lavora come interprete. Entrambi hanno raccontato le loro esperienze che sono state poi commentate dal vice prefetto Gabriele Barbaro, dirigente dell’Ufficio immigrazione. Illuminante l’intervento di Gabriele Barbaro che ha spiegato i motivi per cui, a volte, viene rigettata la domanda di asilo da parte degli immigrati ed ha fatto rilevare come sia ingiusto stigmatizzare l’attività di quelle immigrate che fanno le prostitute in via Rochester. “Non è colpa loro – ha detto – perché sono schiave delle organizzazioni che tengono in pugno anche i loro familiari. Se cercassero di smettere o si rivolgessero alla Polizia, qualcuno dei loro cari ci rimetterebbe la vita”.

Intervista all’ interprete senegalese Jeanne D’Arc Sagna

Intervista al Preside del Liceo Classico Linguistico Ruggero Settimo

Intervista al vice prefetto Gabriele Barbaro dirigente Ufficio immigrazione Prefettura

“Ritrovarsi qui questa sera – ha detto il preside Vito Parisi alla fine dell’incontro  – penso che sia un passo in avanti molto importante. Capisco che non Maria Sofia Mazzara intervista Mario Rizzo, educatore della comunità Giuseppe Guttilla e Sobuy Hosseinbasta e che questo è un primissimo passo. Abbiamo creato una sintonia umana e personale tra tante realtà e, quindi, sono contentissimo del lavoro svolto ma non tanto per la scuola quanto perché abbiamo fatto incontrare i nostri amici con gli studenti di questa scuola, cosa che penso rimarrà profondamente dentro loro stessi”.

Forse, se tutti mettessimo da parte i pregiudizi e avessimo una maggiore disponibilità verso questi esseri umani che, per tanti motivi,  sono stati costretti a lasciare i loro Paesi d’origine in cerca di una vita migliore, riusciremmo a dare il “là” ad una integrazione sociale e culturale indispensabile per una convivenza serena fatta di comprensione e non di inutile conflittualità.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

 

 

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