Al cimitero di Caltanissetta c'è chi ruba anche i fiori dalle tombe dei defunti

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Cosa spinga una persona a rubare i fiori freschi dalle tombe dei defunti è molto arduo da immaginare. Di certo c’è che accade al Cimitero Angeli, una vergogna che si aggiunge ad analoghe razzie di tutto ciò che viene custodito al cimitero. Ma se nel caso del rame, contenuto nei vasi delle tombe o nelle caditoie delle cappelle, il furto almeno ha un senso, visto il valore del rame al mercato nero, il furto dei fiori assomiglia più a una profanazione, una mancanza di rispetto verso la cura che i familiari ripongono nell’amore per i propri cari
A Caltanissetta c’è chi ruba anche i fiori che i familiari lasciano sulle tombe dei propri cari. Numerosi i casi segnalati di furti  registrati domenica scorsa, in occasione della festa della mamma, quando al camposanto c’è stata parecchia affluenza.
C’è chi ha denunciato di non aver più ritrovato i fiori a distanza di 48 ore dall’ultima visita, soprattutto nella nuova area cimiteriale accessibile dall’ultimo cancello di via Pietrarossa, e lo stesso era capitato ad altri familiari, rimasti sbigottiti.
In primo piano, in queste settimane, il problema della sicurezza dentro e fuori il cimitero Angeli. Soltanto poche settimane fa avevamo segnalato che da un’area del cimitero, sottostante il castello di Pietrarossa, non sono stati neanche rimossi gli enormi massi caduti dalla montagna, che hanno costretto a interdire l’area ai visitatori ed ai familiari.
Ancor prima i furti alle aziende che stanno realizzando opere di edilizia all’interno del cimitero mentre i furti di suppellettili, rame e oggetti sacri sono all’ordine del giorno.
foto archivio

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