Al CEFPAS incontro su salute e rischi chimici in azienda. Il Centro forma gli ispettori Reach

Conoscere la corretta procedura dei Regolamenti europei ‘REACH, CLP e Biocidi’ in materia di pericoli, valutazione e gestione dei rischi connessi ai prodotti chimici e quali interventi possono evitare le sanzioni previste per le imprese del nisseno che non rispettano i protocolli di sicurezza per la protezione della salute umana e dell’ambiente.

Sono stati alcuni dei temi approfonditi oggi al CEFPAS, nel corso del quarto incontro con il tessuto produttivo del territorio previsto nell’ambito del progetto formativo-informativo “Chimica Amica”, promosso dal Centro e  organizzato in collaborazione con il Dipartimento regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (DASOE) che rappresenta l’autorità regionale competente dei regolamenti REACH (Registration, Evaluation, Authorisation And Restriction of Chemicals), CLP (Classification, Labelling and Packaging) e Biocidi, emanati nel 2006 dall’Unione Europea per prevenire l’esposizione al pericolo delle sostanze chimiche e garantire un uso corretto e controllato. All’incontro hanno partecipato numerosi partner progettuali, le associazioni datoriali, gli imprenditori e gli operatori economici della provincia.

“Siamo giunti al quarto incontro in occasione del quale gli ispettori REACH, che sono i soggetti deputati alle attività di vigilanza e di verifica sulla corretta attuazione e applicazione dei regolamenti comunitari, hanno incontrato gli imprenditori e gli operatori economici interessati alla disciplina – dice Manlio Bruna, dirigente del CEFPAS e responsabile del progetto ‘Chimica Amica’ -. Il CEFPAS, in tal senso, ha stipulato una serie di accordi di collaborazione con diverse associazioni di categoria e l’Ordine interprovinciale dei chimici e dei fisici. Di qui a breve gli ispettori REACH, che sono stati formati dal CEFPAS, avvieranno una serie di controlli presso le aziende, ecco perché bisogna essere pronti per evitare che la mancata osservanza della disciplina comporti pesanti sanzioni amministrative, ma anche conseguenze di carattere penale che prevedono l’interdizione dell’attività produttiva. Abbiamo riscontrato una grande partecipazione del tessuto imprenditoriale locale, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa del CEFPAS, che da sempre agisce per la tutela della salute e il rispetto dell’ambiente. La maggior parte dei cittadini dà per scontata la non pericolosità delle sostanze con le quali giornalmente si viene a contatto. Molte delle sostanze chimiche sono particolarmente pericolose e possono comportare rilevanti impatti sia sanitari sia ambientali. I vari incontri diventano occasione di confronto in cui emergono i problemi da affrontare per le imprese e che, grazie a questo dialogo con gli ispettori REACH, riescono a superare”, conclude Bruna.

“Il progetto informativo e formativo realizzato dal CEFPAS è un modello virtuoso da esportare in altre regioni italiane, contribuendo così a diffondere la conoscenza di una materia complessa e sensibilizzare imprese e istituzioni sui temi della sicurezza delle persone e dei luoghi di lavoro esposti ai rischi chimici – afferma Salvatore Bosco, consulente e referente per la Sicilia di ANID (Associazione Nazionale delle Imprese di Disinfestazione) -. La formazione è una leva fondamentale di sviluppo e in quest’ottica la nostra associazione sta predisponendo un accordo legislativo che prevede anche in Italia l’obbligo formativo sulla materia dei rischi chimici, diversamente dalla Spagna che per le figure specializzate prevede 930 ore di formazione e l’iscrizione ad un apposito albo”.

Corrado Biazzo, referente provinciale Ufficio REACH dell’Asp di Ragusa, ha approfondito gli ambiti applicativi dei regolamenti REACH, CLP e Biocidi sia nel perimetro europeo sia fuori dai confini comunitari, evidenziando l’aspetto sanzionatorio per i trasgressori che rischiano multe fino ad un massimo di 150mila euro, in base alla gravità dell’infrazione accertata. “Molte imprese di piccole e medie dimensioni non sono dotate di figure specializzate o non sono correttamente informate sulla gestione dei rischi chimici. Tali carenze e lacune le espongono alla violazione delle leggi. La valenza del progetto ‘Chimica Amica’ consiste nell’offrire un’adeguata conoscenza delle norme e delle procedure da rispettare e ad un corretto approccio verso i protocolli di sicurezza”.

I prossimi incontri nei capoluoghi siciliani si terranno: il 21 aprile a Catania, il 27 aprile ad Agrigento, il 3 maggio a Siracusa, il 10 maggio a Palermo e l’11 maggio si conclude a Trapani. Gli altri partner istituzionali del progetto “Chimica Amica” sono: l’Assessorato alle Attività Produttive, l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale, l’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente, MIUR Ufficio Scolastico Regionale Sicilia. Aderiscono all’iniziativa anche ANGA Sicilia Giovani di Confagricoltura, ANID Associazione Nazionale Imprese di Disinfestazione, Confindustria Catania, Confindustria Siracusa, l’Ordine Interprovinciale dei Chimici e dei Fisici della Sicilia, Sicindustria – Enterprise Europe Network (EEN).

Nella foto da sx Manlio Bruna, Maria Fascetto Sivillo, Roberto Sanfilippo, Pier Sergio Caltabiano e Corrado Biazzo. 

Commenta su Facebook