Aiello (FI) su incompatibilità assessori. “scrupolosi per esercitare diritto di controllo”

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“In questi giorni la stampa locale, sul “cartaceo”, online e in radio ha focalizzato l’attenzione sul caso delle possibili incompatibilità di alcuni Assessori della Giunta Ruvolo. Senza voler entrare nel merito della vicenda, ormai ben nota a tutti, ciò che trapela ancora una volta è che per l’intellighenzia radical chic di sinistra la moralità (come la legalità) rimane solo predicata, mentre da tutti gli altri deve essere praticata, pena condanna alla pubblica gogna”. Lo afferma in una nota il consigliere di Forza Italia, Oscar Aiello, reduce dalla trasmissione Tony Accesi di domenica.

“Alcuni Assessori, dimenticandosi che al Consigliere Comunale è attribuito il potere/dovere di controllo politico, si sono infastiditi per le Interrogazioni e per le critiche ricevute, accusando l’Opposizione di debolezza”, afferma Aiello, secondo cui “debole non è però chi ha il coraggio di denunciare pubblicamente fatti (tenuti nascosti?); debole è invece chi non risponde volutamente alle Interrogazioni, omettendo di portare a conoscenza situazioni, non solo imbarazzanti per la nuova Amministrazione, ma anche lesive all’immagine di purezza che essa si è voluta dare”.

“Perché se l’Opposizione chiede formalmente che ruolo ha nel Comune il marito del Vice Sindaco, se percepisce un compenso e a quanto ammonta, se siano sopravvenuti motivi di incompatibilità e/o inopportunità al mantenimento del suo incarico ed il Sindaco, al quale è diretta l’Interrogazione, continua a non fornire ai Consiglieri interroganti doverosa risposta scritta (nonostante sia passato più di un mese), poi è normale che il malcontento si diffonda per tutta la città”.

“Ci dispiace essere scrupolosi e “disturbare” i nostri Assessori esercitando il nostro ruolo, riteniamo però che il presupposto per ogni azione politica sia la trasparenza, sulla quale si fonda la fiducia dei cittadini”.

“È vero, non è compito nostro stabilire se e quali norme sono state violate, sapremo però a suo tempo chiederlo a chi di dovere se continueremo a non ricevere risposte scritte alle nostre Interrogazioni”.

“E’ senza altro invece compito nostro vigilare sulla corretta azione amministrativa, compito per il quale siamo stati eletti, nella consapevolezza che non tutto ciò che è legalmente consentito è anche eticamente giusto, sapendo inoltre distinguere l’incompatibilità dall’inopportunità”, conclude Aiello.

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