Agropoli amara per la Nissa, immeritato stop esterno

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Sei partite: tre sconfitte e tre pareggi ossia penultimo posto in classifica. Il ruolino di marcia della Nissa non lascia adito a dubbi: la squadra è in crisi. Ad Agropoli è maturata l’ennesima sconfitta stagionale della compagine cittadina al termine di una gara tutto sommato apprezzabile. Nota di merito per dieci pazzi encomiabili tifosi che hanno seguito i siciliani in terra campana. La prima frazione di gioco è sostanzialmente equilibrata. Iacono, portiere dei nisseni, si disimpegna bene in un paio di occasioni. Al 31’ conclusione dal limite di capitan Avola, ma l’estremo difensore locale in tuffo, riesce a deviare la sfera sul palo. Come spesso accade nel calcio si passa dal gol quasi segnato al gol subito. Infatti, a due minuti dal termine della prima frazione, errore clamoroso del biancoscudato Patanè: D’Attilo ne approfitta prende il pallone e dal limite dell’area griffa il vantaggio. La ripresa è scoppiettante. Non trascorrono neanche sessanta secondi e Mallardo fallisce il raddoppio per l’Agropoli. Sul capovolgimento di fronte, Periccioli potrebbe siglare il gol del pareggio ma incredibilmente, nonostante sia posizionato sulla linea di porta, non riesce ad insaccare la sfera. Con il trascorrere dei minuti, i padroni di casa addormentano la gara. I siciliani tentano il tutto per tutto ed al 71’ eseguono una doppia sostituzione: fuori capitan Avola e Migliore, dentro Savasta e Marletta. Non cambia il copione della contesa che si trascina noiosamente verso la conclusione anche perché gli ospiti non riescono a pungere giacché privi di una vera prima punta. Gli ultimi minuti (per la Nissa) sono la prova di come talvolta, in particolar modo quando le cose non vanno bene, piova sul bagnato; De Carlo (in campo da alcuni minuti) s’infortuna ma poiché sono state esaurite le sostituzioni, la Nissa rimane in dieci. Ma non basta: in pieno recupero, espulso Di Marco per fallo da ultimo uomo; i siciliani terminano la gara in nove. Al triplice fischio finale i nisseni visibilmente depressi si dirigono verso gli spogliatoi. Il tecnico Tarcisio Catanese, visibilmente deluso. “Avremmo meritato qualcosa di più ma paghiamo l’inesperienza. Anche talune situazioni societarie, risoltesi in settimana, hanno influito sul rendimento degli atleti. Abbiamo bisogno di vincere la nostra prima gara dopo sono sicuro che ci riusciremo a riprendere”.

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