Aggressioni negli ospedali, l’Ordine dei Medici di Caltanissetta: «Stop violenze, servono interventi nelle strutture di cura»

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«È necessario cambiare rotta per consentire a tutti, medici e pazienti, di beneficiare di strutture in grado di rispondere alla richiesta di salute. Non sono accettabili le continue aggressioni contro i medici e gli operatori sanitari, che con grande dedizione e molti sacrifici personali reggono un sistema carente che non riesce a garantire la sicurezza personale di chi opera per il benessere dei cittadini». Sono le parole del presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta, Giovanni D’Ippolito, che con una delegazione di colleghi ha partecipato alla manifestazione svoltasi a Palermo organizzata dall’OMCeO del capoluogo regionale con gli altri otto ordini provinciali per chiedere alle istituzioni gli strumenti per ristabilire un clima di rispetto e fiducia tra medico e paziente. Al sit-in hanno partecipato il presidente della Regione, Nello Musumeci, gli assessori regionali alla Salute, Ruggero Razza, e all’Istruzione, Roberto Lagalla, ai quali anche il presidente D’Ippolito – a nome dell’OMCeO Caltanissetta – ha evidenziato le criticità delle strutture ospedaliere e assistenziali ricadenti nel territorio nisseno. «Ringrazio i rappresentanti istituzionali per la sensibilità mostrata al tema della sicurezza e ringrazio, in particolare, il presidente regionale del nostro Ordine, Toti Amato, per l’impegno nell’organizzazione della manifestazione che ha evidenziato il profondo disagio nel quale operano i nostri colleghi nei reparti, nei pronto soccorso e nelle guardie mediche – aggiunge D’Ippolito –. Ma è fondamentale che soprattutto i cittadini comprendano che i medici sono dalla loro parte. Sono diverse le cause che spingono i pazienti o i loro familiari ad aggredire il personale medico, ma nulla giustifica la rabbia e la violenza nei luoghi di cura». Alla manifestazione era presente anche il commissario dell’Asp 2 Caltanissetta, Maria Grazia Furnari, la quale ha rassicurato il presidente Giovanni D’Ippolito sulla revisione del piano di sicurezza e che l’Ordine dei Medici nisseno sarà tra gli interlocutori per suggerire proposte e soluzioni migliorative. Una presenza apprezzata dal presidente D’Ippolito, a testimonianza della forte condivisione della problematica. «Stiamo riscrivendo i percorsi dei pazienti che accedono al pronto soccorso – dice Furnari -. Un compito affidato ad un gruppo di lavoro costituito dalla responsabile del rischio clinico, dai direttori sanitari responsabili dei presidi ospedalieri di Caltanissetta e Gela e dai direttori delle aree di emergenza. I pronto soccorso sono aree molto critiche in cui possono emergere gravi disagi alla base di conflitti con gli operatori. La revisione, quindi, è finalizzata a migliorare le attese degli utenti e le condizioni lavorative dei dipendenti. I percorsi – conclude la commissaria dell’Asp 2 – saranno condivisi con le altre unità operative dell’azienda, l’Ordine dei Medici e il comitato consultivo aziendale nella qualità di rappresentante dei cittadini».

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