Agenda rossa Borsellino, "falso scoop". Lari: "Era un parasole". Ascolta e guarda

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Falsa agenda rossa (1)“L’agenda rossa di Repubblica”, ovvero la macchia rossa che il quotidiano La Repubblica ha evidenziato in un video pubblicato nel sito e una foto nel quotidiano, tratto dalle immagini dei vigili del fuoco intervenuti in via D’amelio dopo la Strage, non è l’agenda rossa di Paolo Borsellino, ma un parasole di Cartone, che la polziia aveva utilizzato per coprire pietosamente il corpo di Emanuela Loi, l’agente di scorta del magistrato, rimasta a terra priva degli arti superiori dopo lo scoppio.

Il Procuratore Sergio Lari, affiancato dall’aggiunto Domenico Gozzo e dagli investigatori della Dia e della DDA ha convocato una conferenza stampa d’urgenza per smentire categoricamente lo scoop del quotidiano la Repubblica che aveva addirittura titolato “Ecco l’agenda rossa di Borsellino”. La polizia scientifica di Roma, su input della DDA, infatti, ha mostrato le prime foto che incontrovertibilmente dimstrano come quell’oggetto rosso sia l’aletta del parasole e non l’agenda del magistrato.

Lari ha spiegato che per tre giorni l’intera Procura è stata in subbiglio, avendo definito come pazzesco lo scoop di Repubblica, dopo che quei video la Procura e la Dia li avevano passati la vaglio migliaia di volte. Se l’agenda rossa di Borsellino, contenente probabilmente indicibili misteri su personagi poltici e dello Stato, fosse stata veramente a terra, questo significa che i pezzi deviati dello Stato che presumibilmente l’hanno sottratta, avrebbero lasciato questo particolare al caso. Fatto impossibile, vista l’importanza del reperto mai trovato. Se Borsellino avesse avuto l’agenda rossa con sé (regalatagli dai Ros dei Carabinieri), tra le mani, questa si sarebbe polverizata con l’esplosione. Se, invece, l’agenda era nella borsa, questo significa che è stata rubata grazie ad un intrigo perfetto, non lasciato al caso.

A tal proposito il Procuratore Sergio Lari, impegnato con Gozzo nel processo in Corte d’Assise sulla strage di via D’Amelio, il Borsellino Quater, ha confermato, con amarezza, che ancora oggi ci sono troppi “non ricordo” da parte di esponenti o ex rappresentanti delle istituzioni.

Ascolta l’intervista a Sergio Lari sull’agenda rossa di Paolo Borsellino.

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