Adesione alle stelle per lo sciopero contro "La buona scuola" di Renzi

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“Tutti in piazza contro la Buona scuola”, la riforma voluta dal governo di Matteo Renzi. Sciopero per tutto il popolo della scuola, che in Sicilia ha visto un’adesione altissima, 98%, e scendere in campo insegnanti e studenti.
Gli appuntamenti erano fissati sia a Palermo che a Catania, dove i cortei hanno avuto inizio martedì mattina. Ma anche chi non è partito, ha deciso di sfilare in corteo, come avvenuto a un migliaio di studenti e insegnati a Caltanissetta che sono partiti ognuno dalla propria scuola per dirigersi in centro storico in corteo.
IMG_7689“Il Ddl – protesta la Rete degli studenti Medi – nasce da una finta campagna di ascolto, che ha raccolto solo le voci che facevano comodo al governo e ignorato totalmente quelle degli studenti e degli insegnanti”. Lunedì pomeriggio in centro storico “il selfie mob” degli insegnanti contro il disegno di legge “La Buona Scuola”. Tra i punti più criticati quello del preside sceriffo che può scegliere gli insegnanti da impiegare da una lista regionale senza graduatoria, la mancata assunzione dei vincitori di concorso, la possibilità di donare il 5 per mille da parte di genitori e imprenditori  alla scuola dei figli. Tra i promotori del corteo di Catania e delle iniziative a Caltanissetta l’insegnante Liliana La Marca che abbiamo raggiunto durante il corteo catanese, mentre per gli studenti abbiamo raggiunto Andrea Manerchia, coordinatore della Rete degli Studenti.
Ascolta le interviste a Liliana La Marca (Insegnante) e Andrea Manerchia (Rete Studenti)

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