"Additati dal sindaco" rimandano le accuse al mittente. La verità di Pd e Primavera sancataldese.

Anzalone e Raimondi - San CataldoSiamo stati additati dal Sindaco di essere la causa delle sue dimissioni. In particolare il Sindaco ha detto che avremmo garantito “incondizionato appoggio”, che “eravamo alla ricerca di poltrone”, che abbiamo “distrutto l’impostazione originaria” e che “abbiamo sfaldato la maggioranza”.

Ebbene, mettiamo le cose come stanno, la verità dei fatti; poi ognuno si faccia la sua opinione.

Mai abbiamo garantito “incondizionato appoggio” a questo Sindaco, semmai abbiamo sempre chiesto di condividere le scelte amministrative. Riteniamo non ammissibile in politica una fiducia assoluta, mentre riteniamo necessaria la verifica volta per volta delle scelte amministrative da compiere.

Sulla “ricerca di poltrone”, basti la circostanza che è stato l’assessore Scarciotta a presentare le proprie dimissioni, ben prima della comunicazione delle dimissioni del Sindaco. Ma se PD e Primavera “erano solamente alla ricerca di poltrone”, perché rinunciano all’unica poltrona che avevano? Perché preannunciano una uscita dall’amministrazione comunale in luglio ed ad agosto?

La distruzione dell’”impostazione originaria” deriva dai disimpegni nelle file dei consiglieri eletti nelle lista del Sindaco, ai quali il Sindaco – circostanza da lui stesso ammessa – ha cercato di sopperire con la ricerca – malcelata – di un appoggio dell’UDC.

Sullo “sfaldamento della maggioranza”, ricordiamo i fatti, e solo quelli: sono due consiglieri eletti nella coalizione del Sindaco a far venire meno i numeri in Consiglio comunale, Giannone e Bonfanti. Forse dimentica il Sindaco che nell’ultimo consiglio comunale, quello di Luglio, erano i consiglieri comunali del PD e di Primavera sancataldese ad essere presenti, nel rispetto del vincolo di coalizione. Mentre il consigliere Bonfanti non c’era ed il consigliere Giannone votava con l’opposizione. E come mai il Sindaco ringrazia tutti i consiglieri eletti nella sua lista e non ringrazia i consiglieri del PD e di Primavera sancataldese, che si sono dovuti precipitare in consiglio rientrando dalle ferie estive?

La maggioranza si sfalda dalle file del Sindaco, questi sono i fatti, questa è la verità.

A seguito dello sfaldamento della maggioranza abbiamo chiesto al Sindaco di rivedere l’assetto della Giunta, poiché il progetto originario mostrava i suoi limiti e le sue crepe (si vedano le nostre uscite giornalistiche di fine luglio e di agosto, in cui testualmente abbiamo detto: “così non si può continuare”).

Nulla il Sindaco ha fatto. Anzi no, nell’ultima riunione di giunta – venerdì 6 settembre -sottopone all’approvazione degli assessori il regolamento sul commercio ambulante. Regolamento a noi sconosciuto. Bene ha fatto l’assessore Scarciotta a dire che il regolamento non poteva essere approvato. Ed allora ecco le ragioni, tutte politiche altro che poltrone, per cui il PD e Primavera sancataldese hanno comunicato già da luglio che così non si poteva continuare: l’attività amministrativa doveva essere condivisa, nessun approvazione “incondizionata” poteva pretendersi. Basti questo esempio del regolamento sul commercio ambulante: è stato sottoposto ai consiglieri comunali? – no – è stato discusso con i rappresentanti di categoria? – no – sono stati sentiti alcuni operatori del commercio per valutarne l’utilità e la bontà? – no. Ebbene a noi questo modo di amministrare non piace, quindi non lo condividiamo.

San Cataldo, 14/09/13

Per PD San Cataldo Per Primavera Sancataldese

Il Segretario cittadino Il coordinatore

Davide Cammarata Luigi Palermo

 

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