Acqua. Tariffe agevolate per famiglie in crisi. Ma comuni non forniscono elenchi a Caltaqua

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Acqua, tariffe agevolate per utenze disagiate. Caltaqua lamenta “ancora poche segnalazioni dai comuni”. Il percorso che è subito possibile seguire, per altro “consacrato” anche nelle Carte che disciplinano i rapporti con l’Ato Idrico CL6, per garantire l’applicazione di tariffe agevolate per le fasce di utenza più esposte ai rischi della crisi e per favorire l’uso più massiccio di buone pratiche per l’utilizzo delle risorse idriche, ha necessità di una maggiore collaborazione da parte delle amministrazioni territoriali. “Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, torna ad evidenziare che, ad oggi, nonostante esistano precisi protocolli operativi, da parte delle amministrazioni locali del territorio siano giunte solo pochissime segnalazioni di casi di utenti ai quali applicare i regimi di maggior favore previsti.

Eppure, come è stato ribadito in più occasioni, l’utilizzo di questa leva, già da tempo nelle mani delle amministrazioni locali che sono le uniche legittimate ad azionarle, certamente potrebbe aiutare a gestire le situazioni di disagio oggettivamente certificate. Poche decine di casi, quelli che le amministrazioni comunali hanno segnalato. Affinché Caltaqua applichi tariffe speciali per famiglie in difficoltà economica, condizione imprescindibile è che i comuni individuino, i possibili beneficiari delle tariffe agevolate e forniscano gli elenchi al gestore idrico. In tempo di crisi, appare inspiegabile che i comuni nisseni abbiano fornito circa 30 nominativi in tutta la provincia.

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