Acqua pubblica, si decide entro il 20 novembre. Il Forum siciliano ai sindaci: “non ci sono più alibi”

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“Niente più alibi, entro il 20 novembre i sindaci dovranno decidere se il servizio idrico sarà gestito dal pubblico o dal privato”. E’ quanto emerso all’incontro organizzato dal Movimento Cristiano Lavoratori , venerdì 28 Settembre presso il foyer del teatro Margherita, con la cittadinanza e la rappresentanza della politica territoriale locale e nazionale sul tema dell’acqua pubblica e dei rifiuti.

IMG_1462L’incontro, condotto ed organizzato da Liborio Pirrello, Gaetano Melillo, Lillo Vaccaro e Giovanni Turco, ha avuto come ospiti Antonella Leto, responsabile regionale del Forum siciliano movimenti acqua e beni comuni e il deputato nazionale Giuseppe Lauricella, docente universitario, professore associato di discipline giuridiche. Quest’ultimo è stato lapidario: “i sindaci entro il 20 novembre dovranno decidere in piena autonomia se il servizio idrico dovrà essere gestito dal pubblico, dal privato ovvero da un soggetto misto pubblico-privato, non ci sono alibi”.

Moderatore del dibatto è stata Enza Turco. Primo intervento per il geometra Lillo Vaccaro che ha illustrato i termini della nuova legge regionale sull’acqua indicando i principi salienti e la possibilità, oggi unica per i comuni, di riappropriarsi della gestione di un servizio fondamentale per i cittadini.

IMG_1461Antonella Leto, nell’illustrare la Legge Regionale n. 19 del 11 agosto 2015, ha sottolineato la tempistica prevista dalla nuova norma che entro il 20 Novembre dà la possibilità ai comuni di deliberare per riprendere in mano la gestione dell’acqua. Ha evidenziato inoltre le valutazioni da effettuare in ordine ai contratti in essere per la loro possibile rescissione e ha sottolineato il parallelismo tra legge regionale e direttiva europea in materia ribadendo affinità nei principi e nella tutela delle comunità.

Una commissione tecnica si dovrà insediare all’Ato idrico e sarà composta da tre sindaci, un rappresentante dell’assessorato regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità e da un componente dei movimenti per l’acqua pubblica. Sarà tale commissione a redigere una relazione tecnica in cui saranno evidenziate eventuali inadempienze da parte del gestore privato del servizio idrico.

Lauricella, deputato nazionale del PD, ha rassicurato i presenti sulla sostenibilità della legge regionale allontanando pertanto gli spettri di una sua possibile impugnativa per incostituzionalità e ha sottolineato l’importanza della legge regionale, perfettamente rientrante nelle prerogative dello statuto siciliano, che si pone come apripista in Italia per i nuovi modelli di gestione dell’acqua pubblica.

Un po’ meno chiaro, invece, come si dovrebbero garantire i livelli occupazionali. La legge regionale approvata a fine agosto, infatti, prevede l’automatica garanzia per i dipendenti degli Ato idrici, ovvero soggetti pubblici. Ma nulla dice sui lavoratori che prestano servizio per il gestore privato di un servizio di pubblica utilità. In altre parole in caso di rescissione del contratto con il gestore privato, non sarebbe automatico il passaggio dei lavoratori al nuovo soggetto. Una soluzione in tal senso, per Lauricella, va trovata nella possibilità per i comuni di consorziarsi tra loro.

L’amministrazione comunale di Caltanissetta, presente al dibattito con l’assessore Piero Cavaleri, ha dichiarato che la stessa sta valutando, con un gruppo di lavoro, la possibilità di pubblicizzazione della gestione del servizio idrico.

A chiusura del dibattito si è registrato l’intervento dell’ingegnere Gaetano Melillo che ha sottolineato l’importanza della gestione pubblica dell’acqua, cosa che oggi la L.R. n.19 consente, e ha rappresentato che nella gestione diretta dei comuni si potrà tagliare il mark-up (differenziale fra il prezzo della prestazione erogata e il suo costo) che la Banca d’Italia stima essere sui servizi di circa il 20%, costo aggiuntivo che attualmente si scarica sulle tasche dei cittadini.

A conclusione della seduta, Enza Turco ha sottolineato l’impegno profuso dal movimento per l’acqua ed ha ringraziato i relatori per il contributo e le indicazioni date agli amministratori sul percorso da seguire affinchè i comuni non sprechino questa opportunità offerta dalla Legge Regionale n. 19 del 11 agosto 2015.

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