“Acqua in brocca”. Il progetto di Comune e Caltaqua rivolto ai ristoratori

751

Fare il punto su alcune problematiche connesse alla gestione del Servizio Idrico Integrato, ai costi dello stesso e alla corretta informazione da rivolgere agli utenti. Questi i punti discussi in un incontro tra il vicesindaco Ivo Cigna e il vicedirettore generale di Caltaqua, Andrea Gallè.

In tema di depurazione delle acque reflue, Caltaqua ha fatto presente di avere in cantiere quattro progetti specifici, per portare la depurazione al 100% delle utenze cittadine. Si tratta di progetti inseriti nei finanziamenti del Patto per il Sud e così indicati nel programma degli investimenti: adeguamento e messa in opera del depuratore di Santa Barbara (ID50), pari a circa € 2.500.000; adeguamento e potenziamento del depuratore di Contrada Cammarella (ID51), pari a circa € 10.200.000; impianto di sollevamento nell’area compresa tra Via Stazzone, Quartiere Angeli e Via Xiboli (ID52), pari a circa € 1.200.000; adeguamento del collettore Fungirello (ID53), pari a circa € 1.200.000.

Sempre a proposito di depurazione l’assessore ha altresì chiesto a Caltaqua, oltre l’ultimo programma degli investimenti (Giugno 2016), copia delle strade, con relativi civici, serviti attualmente da fognature e/o servizio di depurazione. La società si è impegnata a fornire nel più breve tempo possibile quanto richiesto, con mappe ed elenchi.

“L’incontro è servito anche per confermare la generale buona “struttura” dell’acqua che arriva nella nostra città. Acqua proveniente per la gran parte da alta quota, Nebrodi e Madonie, di ottima qualità, molto controllata sia dal laboratorio interno della Caltaqua, sia da quello esterno del Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASP, spiega a margine il vicesindaco.

“A tal proposito si è concordato di mettere in rete, a disposizione dei cittadini e di chi vuole essere informato, i dati di campionamento e verifica realizzati in città, con mappa, date dei controlli e risultati. Questi risultati testimoniano infatti, che tranne per rarissimi casi, l’acqua dei nostri acquedotti è assolutamente buona per essere bevuta ed utilizzata per altri fini alimentari. Con la Caltaqua si è concordato di strutturare una campagna informativa specifica per fare conoscere queste informazioni, stimolando i cittadini a tenere puliti i loro serbatoi, a mettere in opera un appresamento diretto dell’acqua di acquedotto, magari prima dell’ingresso dei loro serbatoi idrici”. Nelle prossime settimane i ristoratori della città saranno coinvolti in un progetto denominato “Acqua in Brocca”, che avrà la finalità di portare a tavola l’acqua nelle caraffe di vetro. A tal fine la Caltaqua si impegnerà, a sue spese, a realizzare un appresamento subito dopo il contatore e a fornire maggiori controlli sull’acqua consegnata ai ristoranti che faranno parte della rete del progetto.

L’assessore all’ambiente Ivo Cigna ha anche chiesto a Caltaqua, che si è resa disponibile, una mappa aggiornata dello stato delle reti di acquedotto in città, con indicazione dell’anno di realizzazione e/o rifacimento. A tal proposito la Caltaqua ha comunicato la volontà, a seguito del rifacimento totale della rete del Centro Storico, di garantire entro fine Settembre la distribuzione h24 alle utenze presenti in questa parte di Città.

Durante l’incontro si è parlato anche del contenzioso in essere tra la Caltaqua e l’ATO idrico, che va avanti da quasi dieci anni, con crediti vantati dal Gestore, e dei costi eccessivi delle tariffazioni e quindi delle bollette. In particolare su questo ultimo punto, per garantire maggiori approfondimenti, si è deciso di rivedersi a breve anche alla presenza dell’ATO idrico e di Siciliacque.

Commenta su Facebook