Acqua, bollette salate alla zona industriale. Ascom avvia azione legale per sospenderle

Si è svolta giorno 10 febbraio, presso la sede della associazione Ascom Sicilia di Caltanissetta, la riunione delle aziende insediate presso l’area industriale di Caltanissetta che in questi giorni stanno ricevendo fatture dagli importi esagerati per il consumo di acqua del 2020 al costo di euro 6,50 euro metro cubo rispetto al costo pagato da aziende similari in aree industriali siciliane e italiane che generalmente è di poche decine di centesimi.

Oltre che ai rappresentanti di “Latterie Ragusane”, che nelle scorse settimane avevano ricevuto una fattura di acqua di 250.000 euro, erano presenti aziende operanti in svariati settori: metallurgia, agro- alimentare, attrezzature mediche, costruzioni edili ed opere pubbliche, rappresentanti una forza lavoro di circa 750 dipendenti

Tutti i rappresentanti legali delle aziende intervenute alla riunione hanno segnalato che in assenza di soluzioni risolutive e definitive al problema acqua ed agli ulteriori problemi che affliggono oramai da anni la zona industriale, potrebbero chiudere i rispettivi siti produttivi e trasferirsi in altra sede.

Abbiamo richiesto un confronto con il presidente della ATI il Sindaco di Niscemi Avv. Massimiliano Conti ed oggi parte una richiesta di incontro anche a Sua Eccellenza il Prefetto della Provincia di Caltanissetta Dott. Chiara Armenia per comunicare lo stato di agitazione delle imprese industriali di Caltanissetta e chiedere il suo prezioso aiuto.

Le aziende sono stanche di assistere a problemi irrisolti oramai da anni e pertanto:

1) Si è avviata una azione legale nei confronti di IRSAP per la sospensione del pagamento, ed ulteriori azioni che saranno oggetto di un’ulteriore comunicazione alla stampa nei prossimi giorni.

2) Nell’attesa della conferma dell’incontro con il presidente della ATI Idrica, abbiamo chiesto a S.E. oltre che il suo aiuto, di porgere un invito al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi a visitare la zona industriale di Caltanissetta

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio ha visitato “Genova quale esempio di come ripartire dopo una tragedia”, “invitiamo il Presidente a visitare la zona industriale di Caltanissetta quale esempio di una tragedia che non vorremmo mai più vedere”, hanno dichiarato coralmente tutti gli intervenuti alla riunione.

“Si parla tanto di investimenti tramite il PnRR per il rilancio e la trasformazione in senso digitale della Italia, di ZES, ma di quale nazione si parli non lo abbiamo ancora compreso se le aziende di Caltanissetta sono costrette a subire gli abusi di una pubblica amministrazione che non mostra alcun rispetto per questi imprenditori?”

“Subiamo oramai da anni sulle nostre spalle il costo di numerosissime e ripetute inefficienze con la delusione ulteriore di non aver potuto mai partecipare alle decisioni di un Ente Pubblico Regionale allo sfascio. Siamo stanchi non vogliamo niente di speciale solo la normalità”

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