Acqua bene comune, la Cisl incontra i comitati di quartiere. Plauso per il ricorso contro il caro tariffe

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“Acqua bene comune”. Su questo tema si è svolta l’assemblea pubblica organizzata dalla Cisl Caltanissetta con i comitati di quartiere, presso la sala assemblee della parrocchia San Marco.

All’incontro organizzato dal segretario generale della Cisl, Emanuele Gallo, erano presenti diversi rappresentanti dei comitati di quartiere di Caltanissetta e l’assessore all’ambiente, Vito Margherita.

img_4004L’assemblea ha voluto mettere in evidenza che la mancanza di acqua e la non potabilità sono da addebitare a Caltaqua, ma soprattutto a Siciliaque, società al 75% di proprietà di privati e 25% di proprietà della Regione Siciliana.

“Inoltre – spiega Emanuele Gallo – si è voluto mettere in evidenza che la società Siciliacque vende l’acqua a Caltaqua a 71 centesimi al metro cubo, con ingenti guadagni e pochi investimenti nelle infrastrutture (sostituzione reti, pompe di sollevamento ecc.)”.

Apprezzamenti sono arrivati dai cittadini per il ricorso al TAR che è stato presentato dalla Cisla Agrigento, Caltanissetta ed Enna insieme a Adiconsum regionale contro gli aumenti tariffari decisi a giugno dall’Ato Idrico CL6 in liquidazione.

L’assemblea ha approvato due proposte impegnano in tal senso l’assessore Margherita ad attivarsi nei confronti dell’ Ato e del governo Regionale. Le proposte condivise dallo stesso assessore riguardano l’istituzione dell’assemblea territoriale idrica ATI, e l’elezione del presidente dell’assemblea. L’Ati è la nuova autorità d’ambito istituita dalla legge regionale sull’acqua pubblica e dovrà sostituire l’Ato.

L’altra proposta approvata dall’assemblea è l’Istituzione della commissione tecnica prevista dall’articolo 12, comma 1 della legge regionale n, 19 del 2015. Soltanto dopo la costituzione della Commissione tecnica (di cui farebbero parte anche rappresentanti dei comitati di quartiere) la nuova autorità potrà verificare la congruità del servizio ed eventualmente stabilire le modalità per abbassare le tariffe.

“Bisogna spingere il governo regionale per definire il decreto finalizzato all’insediamento della commissione. La Commissione è il soggetto giuridico per verificare eventuali inadempienze contrattuali sulla base di convenzioni stipulate”, spiega ancora Gallo.

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