Accuse di poca obiettività, Giamporcaro ribatte: "Non decido io nel coordinamento"

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Lo hanno tirato in ballo alludendo a una possibile poca obiettività nell’azione politica del Polo Civico, essendo lui il coordinatore e la moglie, Marina Castiglione vicesindaco dell’amministrazione Ruvolo. Oggi, dai microfoni di Radio CL1 il coordinatore del Polo Civico, Ruben Giamporcaro, spiega come stanno le cose dal suo punto di vista. La sua replica si basa sul funzionamento del Polo Civico. “Il coordinatore, di per sé, non decide nulla”, spiega.
“Io rispondo semplicemente spiegando quali sono gli organi del Polo Civico e come funzionano”, afferma Giamporcaro.
“La funzione deliberativa del movimento è affidata all’assemblea dei sottoscrittori, una base ampia dove si decidono le strategie. Il coordinamento è un organismo ristretto, ma composto da 20 persone e non ci sono cerchi magici, ma un gruppo rappresentativo di tutte le anime del Polo Civico che è variegato con associazioni e gruppi d’ambito. Il coordinamento non fa altro che mettere in atto le deliberazioni dell’assemblea. Il coordinatore, che tiene i rapporti dentro il coordinamento, non ha altra funzione se non di coordinare le azioni. Il coordinatore non decide nulla nel movimento, tutto viene deciso in sede assembleare e in sede di coordinamento. Tutto qua”.
Lo stillicidio di comunicati, botta e risposta rischia però di produrre una spirale di polemiche sempre più infuocate. Una situazione che rischia di divenire politicamente insostenibile per il Polo Civico, principale forza a sostegno del sindaco, se non altro perchè lo stesso Ruvolo è del Polo Civico. Un rischio di cui è consapevole il coordinamento.
“Proprio per il rischio di avvilupparci nelle polemiche – spiega infatti Giamporcaro – cercheremo di rispondere nel modo più essenziale facendo parlare i fatti. E’ evidente che a certe cose bisogna dare risposta, perchè nelle persone fuori dal movimento e non sanno come funziona, si potrebbe generare confusione. Abbiano necessità di spiegare all’esterno come funziona il Polo Civico proprio per evitare confusione”.
Infine il capitolo consiglio comunale. La deliberazione dell’assemblea dei sottoscrittori era in realtà un mandato ai consiglieri comunali dei gruppi Intesa Civica Solidale e Patto Etico Repsonsabile, di prendere le distanze da Licata ( e adesso anche da Taluto visto che si è allineata sulla posizione dl collega) e sostituire il consigliere comunale dalla carica di portavoce dell’intergruppo del Polo Civico in consiglio. Una deliberazione che dovrebbe arrivare proprio oggi. Fino ad ora c’è stato il silenzio dei consiglieri comunali ad eccezione di Lorenzo La Rocca che ha chiesto le dimissioni di Licata. Un silenzio dovuto solo a problemi logistici, assicura Giamporcaro.
“I consiglieri comunali sono stati fuori sede. Adesso sono rientrati e proprio oggi dovrebbero incontrarsi per definire tutto. Era solo un problema logistico, c’era chi era all’estero chi in assistenza familiare, adesso che sono tutti rientrati si dovrebbe chiudere il cerchio” .

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