Accoglienza migranti, bando da rifare. Gli interrogativi di Giuliana Geraci

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Ho appreso dalla stampa, qualche giorno fa, che sarebbe stata annullata dalla Prefettura l’assegnazione del bando per “Affidamento del servizio di accoglienza nella provincia di Caltanissetta dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale (artt. 20 e 27 del D. Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii) – Anno 2015”.
Purtroppo notizie più dettagliate in merito non sono disponibili, in quanto il sito della Prefettura è aggiornato al marzo del 2015, per cui nulla si sa né dell’ATI aggiudicataria del bando, né della composizione di suddetta ATI, né, infine, delle ragioni per cui l’assegnazione sarebbe stata revocata. Quello che la stampa ha pubblicato è che la revoca sarebbe avvenuta perché alcune delle associazioni componenti l’ATI non avrebbero avuto i requisiti richiesti dal bando; in ogni caso il loro servizio è prorogato per ulteriori due mesi, in attesa del completamento del nuovo bando.
Mi chiedo, pertanto:
– Come è possibile che ci si accorga dopo mesi che un soggetto aggiudicatario di bando non ha i requisiti per lo stesso?
– Cosa ha fatto, fino ad accorgersi dell’errore commesso, l’ufficio preposto?
– Come è possibile reiterare per ulteriori mesi l’affidamento di un incarico a chi non ha i requisiti per svolgerlo?
– L’ATI provvederà a rimborsare le somme percepite in mancanza dei requisiti?
– Se non lo farà l’ATI, chi rimborserà alla collettività queste somme erogate a chi non aveva i requisiti per percepirle?
– La Corte dei Conti interverrà mai su questa vicenda?
In attesa di risposte,
Giuliana Geraci

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