Accoglienza lontana da scandali e inchieste. Da Montedoro un messaggio di pacifica convivenza

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Non solo inchieste, tangenti ed avvisi di garanzia esistono nel variegato sistema di accoglienza per migranti e nello specifico per minori stranieri non accompagnati. E’ questo il messaggio che giunge da un piccolo comune del nisseno, Montedoro, che accoglie un centro di primissima accoglienza per minori stranieri e gestito dalla cooperativa sociale IMG-20150605-WA0028ETNOS.  Un piccolo nucleo operativo che per scelta sociale accoglie un numero massimo di 17 minori nei confronti dei quali viene prestata da subito un’assistenza sanitaria ma soprattutto di sostegno psicologico e sociale. Un paese Montedoro che accoglie con grande entusiasmo questo progetto, ma soprattutto accoglie i ragazzi che non si sentono addosso assolutamente il peso del pregiudizio dilagante in molte parti d’italia e di Sicilia. Una politica del territorio che si impegna con forza e costanza a garantire il riconoscimento dei diritti senza alcuna differenza  di colore e razza. Un servizio di sicurezza che con i carabinieri lavora in stretta sinergia con la comunità.
Uno staff psicosociale che si affida alla dott.ssa Maria Rosaria Bufalino e alle assistenti sociali Rosalba Turrigrossa e Laura Rizzari a capo di una squadra con mediatori interculturali, educatori, operatori socio assistenziali.
IMG-20150605-WA0025In un piccolo gruppo si può lavorare ad personam con percorsi individualizzati che portano assolutamente ad una pacifica convivenza creando così un piccolo mondo nel mondo. Il lavoro è costantemente rivolto a processi di integrazione sociale con la popolazione locale e raggiunge spesso e volentieri risultati inaspettati. Apice di questa integrazione è la nuova squadra di calcio del centro di prima accoglienza per minori. La “Un Mondo a Colori Team” che rappresenta appunto il nome della struttura che si presenta con una squadra di calcio internazionale che gioca con altre squadre nel territorio abbattendo tutti i confini geografici e contro ogni forma anche minima di razzismo. Lo sport come strumento che eleva l’uomo e riduce ogni differenza di religione, razza ed etnia.IMG-20150605-WA0042
Dal comune di Montedoro parte un messaggio di pace e di solidarietà che possa rappresentare un esempio di civile convivenza e solidarietà.

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