Abusi sessuali su dodicenne di Mazzarino. Sentenza definitiva e arresto per i responsabili

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E’ approdata a sentenza definitiva nei confronti dei responsabili, tutti arrestati dai Carabinieri, la torbida vicenda che ha visto una dodicenne di Mazzarino vittima di abusi sessuali da parte di un giro di uomini che avrebbero tentato di farla anche prostituire.

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela in collaborazione con l’Arma di Villanova d’Asti, Catania e Ragusa, hanno dato esecuzione agli ordini di carcerazione, con pene tra i 4 e 6 anni, emessi dalla Corte di Appello di Caltanissetta, su otto soggetti condannati per violenza sessuale su minorenne e tentata prostituzione minorile.

Gli arresti definitivi arrivano a conclusione dell’attività d’indagine denominata “SIN CITY” portata a termine dai Carabinieri nel 2007. L’indagine era stata avviata a seguito del coraggio del padre della giovane, allora minorenne, che trovò il coraggio di confidare a un carabiniere l’atroce dubbio legato ai comportamenti disturbati che aveva notato nella ragazzina e delle molestie subite dalla figlia allora 12enne.

Rassicurato dal militare, l’uomo decise quindi di sporgere denuncia, che dava così avvio a complessa attività di indagine che permise di individuare una serie di soggetti che avevano abusato della minore sessualmente, in alcuni casi tentando pure di farla prostituire.

Durante la successiva audizione, la piccola confermò quanto denunciato dal padre facendo emergere i particolari dei luoghi di incontro, quali la “casa dei cani” e la “casa della discesa dell’Angelo” in cui subiva le violenze.

Tra la serata di ieri e questa mattina, a seguito della condanna definitiva della Cassazione, sono stati tratti in arresto dai Carabinieri di Mazzarino con quelli di Catania, Ragusa e Villanova d’Asti i responsabili di questa triste vicenda: Angelo Ferrigno classe 1958; Salvatore Chiolo, classe 1949; Luigi Azzolina, classe 1967; Giuseppe Portello, classe 1978; Cristofaro Boscaglia, classe 1944; Ridolfo Nicastro Carmelo, classe 1975, condannati a vario titolo per atti sessuali con minorenne e tentata prostituzione minorile.

Roberto Gulisano, Classe 1977, per il reato di tentata prostituzione minorile e infine Irina Pricop, romena, classe 1986.

Gli arrestati sono stati tradotti nelle carceri di Gela, Caltagirone, Ragusa, Catania, e Torino.

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