Abolizione province, Miccichè Udc. “Mantenuto impegno con Caltanissetta capofila. Tutelata importanza strategica della città”.

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Conferenza stampa a Palazzo del Carmine sulla legge di istituzione dei liberi consorzi comunali e delle città metropolitane.

Porta la firma del deputato nisseno l’epocale riforma che abolisce le Province regionali in sicilia dando vita ai liberi consorzi. Così il deputato Udc, all’Ars, Gianluca Miccichè in conferenza stampa ha sottolineato come l’impianto della legge approvata all’Ars sia partito dal primo disegno di legge presentato in commissione Affari Istituzionali sul tema, che portava proprio la sua firma. Caltanissetta mantiene la sua centralità economica e amministrativa ma soprattutto diventa punto di riferimento di un’area vasta del centro Sicilia, spiega Miccichè. Che sui dipendenti dell’Ente afferma: “livelli occupazionali e qualifiche saranno garantiti a tutti”.

“Si è mantenuto un impegno morale e politico – prosegue Miccichè- abbiamo riformato un vecchio carrozzone che ormai era un colabrodo ed un’emorragia di denaro per tutta la Sicilia. Coniugando anche la tutela degli interessi territoriali e per la nostra città in particolare rimane immutato sotto il profilo storico e di importanza strategica. L’ente provincia non c’è più, viene cancellato, nell’arco di un anno avremo i liberi consorzi, quindi i comuni saranno uniti in consorzi di servizi e la città di Caltanissetta rimane capoluogo di provincia perchè le viene riconosciuto dalla legge nazionale, perchè lo è, e lo rimarra ed è naturale capofila del costituendo consorzio di Caltanissetta”.

I nuovi consorzi per formarsi dovranno raccogliere 180 mila abitanti e passare dai consigli comunali con l’approvazione dei due terzi dei componenti. Dovranno inoltre avere continuità territoriale, tutto subordinato ad un referendum confermativo entro sei mesi. Inoltre il distaccamento può avvenire sempre che non provochi la riduzione degli abitanti 150 mila, del consorzio di appartenenza.

Passaggio fondamentale quello che riguarda i dipendenti delle province che saranno assorbi dai consorzi.

“La dotazione strumentale e personale non è mai stata messa in discussione – ha detto Miccichè- c’è uno specifico articolo della legge ideato e scritto da me che tutela i dipendenti e tutta la dotazione per cui i nuovi consorzi si avvarranno degli stessi di pendenti e delle dotazioni strumentali già esistenti.”

La legge che tutela i nove consorzi che corrispondono a nove province già esistenti nasce dal disegno di legge presentato da Gianluca Miccichè il 14 gennaio del 2013 e che stato incardinato nella legge attuale.

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