Abolizione province ed enti inutili. "È questa la posizione della CISL"

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Caltanissetta – La Ust Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna è favorevole all’abolizione delle province e all’eliminazione dei tanti enti inutili della Regione che rappresentano doppioni e duplicazioni, mantenendo i livelli occupazionali e valorizzando le risorse umane. Tale posizione della Cisl assume una scelta strategica per il Paese intero che necessita un diverso asseto ed una riforma dei livelli amministrativi. Una scelta non più rinviabile perchè si rende necessario ridurre la spesa pubblica improduttiva e inutile per offrire un servizio pubblico efficiente, destinando le risorse liberate in favore di famiglie, lavoratori e imprese ed eliminando la selva burocratica amministrava che appesantisce la capacità decisionale dei governi locali. Ciò che interessa al sindacato non sono né i campanilismi, né la difesa di rendite di posizione, ma servizi pubblici efficienti, trasparenti ed efficaci. Questa è la posizione della Cisl che parte dal livello nazionale, regionale, fino ad arrivare ai territori.
La Ust Cisl valuterà positivamente i liberi consorzi, solo se l’impostazione della Legge di riforma avrà unico obiettivo l’efficienza della pubblica amministrazione locale e lo snellimento burocratico. Viceversa non sosterremo la nascita di consorzi che ripropongano doppioni di enti intermedi le medesime dinamiche delle province e gli stessi costi, solo con un vestito nuovo. Su questo aspetto, la posizione della Cisl siciliana e’ sempre stata chiara ed inequivocabile.
La Cisl non fa da stampella a nessuna parte politica o ad interesse particolare: per questo chi partecipa alla fiaccolata, non lo fa in rappresentanza della Cisl.
La Cisl attuale, sull’abolizione delle Province, ha assunto da tempo una posizione chiara; siamo solo un’organizzazione sindacale non legata a schieramenti politici di parte ed ad interessi elettorali specifici. Valutiamo le posizioni ed i giudizi sulla politica ed i partiti solo sulla soluzioni che si danno ai problemi sociali, del lavoro e dell’economia, ma non sulle appartenenze di parte. Nella Cisl non c’è e non ci può essere alcuna commistione tra politica e sindacato.
L’impostazione sindacale sul tema delle ex province, è quella delle federazioni regionali di Cgil, Cisl e Uil, che in data 15 ottobre hanno chiesto un incontro al presidente della Regione e all’assessore agli enti locali per riattivare un percorso risolutivo al futuro delle ex province regionali, evidenziando nelle sedi opportune le incertezze su futuro dei dipendenti e dei servizi, lo stato di sofferenza economica che i commissari manifestano giornalmente.
La Cisl, per prima, ha fornito un esempio di cambiamento auto riformandosi con l’accorpamento interprovinciale, con la nuova articolazione che riunisce l’Unione Sindacale Territoriale di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, perchè è più funzionale a una migliore organizzazione ed efficienza del sindacato e ad una presenza più capillare con le sedi di zona.
Per la Cisl fanno testo solo le scelte ufficiali dell’organizzazione. I singoli dirigenti che assumono posizioni che appartengono alla sfera delle decisioni personali se ne assumeranno ogni responsabilità.
Caltanissetta, lì 18102013​Il Segretario Generale UST Cisl AG – CL – EN​ Emanuele Gallo

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