Abolizione province. Chi storce il naso. Dipendenti preoccupati. L'ex PDL, Giarratana: "E' una truffa".

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Michele GiarratanaMentre i partiti all’Ars si contendono la paternità del voto sull’abolizione delle province. Come testimoniano i comunicati stampa a raffica del PD; di Rosario Crocetta e del Movimento 5 Stelle che per ultimo afferma “Crocetta dica ciò che vuole ma il merito è nostro”, in un simpatico gioco delle parti, i più preoccupati sono i lavoratori dipendenti della provincia di Caltanissetta, così come, immagino, quelli delle altre province. La FP Cisl ha convocato per il 22 marzo l’assemblea sindacale dei lavoratori.

E se c’è chi esulta sul fronte politico, c’è chi, come i lavoratori dipendenti della provincia regionale di Caltanissetta, manifesta preoccupazione sul proprio futuro. Nel giorno della votazione all’Ars, la Cisl Funzione Pubblica con il segretario Gianfranco Di Maria ha quindi convocato per giorno 22 marzo un’assemblea sindacale dei dipendenti a cui ha invitato a partecipare tutta la deputazione regionale nissena e lo stesso presidente della regione Crocetta. La funzione pubblica della Cisl chiede se le province vengono abolite come Ente e come Territorio, quanti liberi consorzi verranno istituiti e se resteranno gli Uffici Territoriali (Prefettura, Questura, Genio Civile, soprintendenza per citarne alcuni e soprattutto che “fine faranno” i dipendenti delle Province Regionali, visto che il personale dipendente non conosce il progetto che deciderà la sorte dei lavoratori che non sono terzi ma parte in causa.

Interrogativi che si pone anche l’ex assessore comunale, recentemente fuoriuscito dal PDL, Michele Giarratana del movimento “Caltanissetta Protagonista”.

“Avevo messo in guardia tutti dal diabolico disegno di Crocetta che abolendo solo di nome le province non avrebbe fatto altro che crearsi la sua bella “Provincia del golfo” spacciandola per consorzio”. Inizia così una nota polemica dell’ex assessore Michele Giarratana che sul tema dell’abolizione delle province votata all’ARS parla di “assoluta latitanza di consiglieri comunali, provinciali e deputati”. “C’è da preoccuparsi – prosegue Giarratana – se un deputato come il grillino Cancelleri, messo in guardia anche dal sottoscritto su questa truffa congegnata da Crocetta, condividendo perfettamente a parole il mio pensiero, adesso grida ai quattro venti che l’abolizione delle Province è un successo del movimento a 5 stelle. Chiamiamo le cose col loro nome: questa è una truffa”, afferma Giarratana. “Fanno passare in tutto il mondo il modello Sicilia. E Caltanissetta intanto muore in mano a incapaci e imbroglioni”.  taglio-province

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