Abili truffatori, falsi impiegati Enel. Facoltoso indotto a ripetuti pagamenti per debiti inesistenti

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Raggiravano un uomo molto facoltoso di Gela, fingendosi impiegati Enel: due arresti della polizia di stato.

Le indagini avviate in modo tempestivo dalla Polizia di Stato, hanno portato all’arresto in flagranza di Antonio Landi, classe ’90 ed Emanuele Comito, classe ’89, soggetti già noti alle forze dell’ordine, sorpresi mentre ricevevano da un facoltoso gelese l’ennesima somma di denaro.

Schermata 2016-08-13 alle 10.24.09Una truffa reiterata che era stata realizzata attraverso comportamenti ingegnosi perpetrati nel tempo, tanto da persuadere la vittima circa l’esistenza di un debito ingente gravante verso l’Enel. Le indagini, coordinate dalla locale Procura e svolte rapidamente dagli investigatori, hanno ricostruito diverse dazioni di denaro effettuate a beneficio dei due, per un danno patrimoniale di diverse migliaia di euro causato alla vittima, un uomo di mezza età convinto dai due abili truffatori di dover rendere molti più soldi se non si fosse fidato della loro opera di “procacciatori di affari”.

Dopo le formalità di rito i due sono stati posti agli arresti domiciliari su disposizione del P.M. di turno.

La polizia di Stato rammenta ai cittadini di diffidare assolutamente dai sedicenti addetti Enel che offrono contratti vantaggiosi in cambio di somme di denaro, trattandosi di procedure non riconosciute dalla società in questione e di avvisare gli Uffici di Polizia qualora venissero contattati in qualunque modo.

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