"Abbiamo abolito la rata della bolletta rifiuti". Il Consiglio rivendica la "manovrina". Interviste

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Consiglio Comunale

Calogero Zummo Presidente Consiglio comunale

“I cittadini non pagheranno la quarta rata della Tares grazie al Consiglio Comunale”. Lo afferma in una nota il presidente del consiglio comunale di Palazzo del Carmine, Calogero Zummo, dopo l’approvazione di due delibere che di fatto hanno decretato l’abolizione del conguaglio Tares per il 2013.

Il consiglio comunale ha approvato l’aumento dell’Imu, l’aliquota della prima casa passa dallo 0,40 allo 0,60%. Ma l’aumento, è stato spiegato, è solo virtuale, perchè il governo entro giovedì varerà l’abolizione definitiva della seconda rata Imu, mandando in pensione la tassa sulla casa che sarà sostituita nel 2014. Ne consegue che lo Stato rimborserà il mancato gettito per le casse comunali. In vista di questo passagio, quindi, l’amministrazione e il consiglio comunale hanno deciso l’aumento, in modo che aumenterà anche il rimborso da parte dello Stato.

Contemporaneamente il civico consesso ha approvato la delibera che fissa la Tarsu 2013, uguale a quella pagata nel 2012. Come tutti i contribuenti sanno, le bollette dei rifiuti di quest’anno, erano Tares e non Tarsu. La Tares avrebbe dovuto coprire interamente il servizio, e nessun contributo da parte del comune era possibile. Su 11 milioni e mezzo di costi per gestire il servizio rifiuti, le prime tre rate Tares avevano fatto introitare 9 milioni e il conguaglio sarebbe stato quindi di due milioni e mezzo di euro. Il governo nazionale, però, in vista della rimodulazione complessiva della tassazione locale, ha concesso la possibilità di utilizzare ancora la tarsu per il 2013, e di conseguenza i comuni possono intervenire in via sussidiaria come hanno fino al 2012, ricorrendo alla fiscalità generale o comunque a risorse di propria competenza.

Così il Comune di Caltanissetta, variando l’aliquota Imu sulla prima casa, prevede un gettito di un milione e mezzo di euro che andranno a coprire parte del costo eccedente del servizio rifiuti. Ma a pagare sarà lo Stato e non i cittadini, almeno nelle intenzioni di chi ha ideato tale soluzione, ovvero il sindaco Michele Campisi e il ragioniere generale Claudio Bennardo per l’amministrazione attiva e il presidente del consiglio comunale, Calogero Zummo, di concerto con l’ufficio di presidenza e la commissione bilancio, per quanto riguarda il consiglio comunale che ha formulato e approvato la dleibera.

Ascolta le dichiarazioni a margine del Consiglio Comunale del Presidente Calogero Zummo

Le due delibere sono passate ad ampia maggioranza, sebbene non siano mancate le polemiche ed i distinguo, in parte confluiti in emendamenti approvati dall’aula. Un emendamento alla prima delibera, quella di aumento dell’Imu, impegna il consiglio comunale ad abbassare nuovamente l’aliquota, qualora dal Governo nazionale dovessero arrivare provvedimenti diversi da quelli attesi. Altro emendamento è stato approvato in relazione alla delibera sulla Tares, che prevede l’applicazione della Tarsu per il 2013, con un valore pari a quella applicata nel 2012. Qualora non dovessero arrivare le risorse previste dal ristorno dello Stato per l’abolizione della seconda rat aImu, cos’ come determinata dal consiglio (aumentata l’aliquota dello 0,20%), il consiglio e l’amministrazione si impegnano comunque a non gravare sulle tasche dei cittadini e a cercare le risorse mancanti nelle proprie risorse di competenza.

Lorenzo TricoliTra i critici Lorenzo Tricoli che ha avvertito il civico consesso del rischio che il Ministero dell’economia e delle Finanze rimborserà il mancato gettito IMU ma sulla base dell’imposta applicata nel 2012 e non su quella eventualmente aumentata dai comuni in modo palesemente strumentale. Ovvero non saranno rimborsati aumenti dell’ultim’ora. Il risultato della manovra finanziaria compiuta oggi in consiglio comunale, con l’approvazione delle due delibere e dei tre emendamenti connessi, è quello di aver abolito la quarta rata a saldo della Tares 2013. Un risultato che viene rivendicato dal presidente del consiglio comunale, Calogero Zummo.

Ma per il consigliere Lorenzo Tricoli, che ha espresso parere contrario alla delibera sull’Imu (sulla Tarsu non ha votato in quanto è stato allontanato dall’aula dopo un battibecco con il presidente della commissione bilancio, Averna), ha spiegato  che si è rinunciato a risorse certe per risorse incerte, con una delibera che non ha copertura finanziaria, a parere del consigliere comunale di Caltanissetta ed ex sindaco di Sommatino.

Ascolta l’intervento di Lorenzo Tricoli a margine del Consiglio Comunale

Per Tricoli si poteva benissimo ottenere lo stesso risultato, senza aumentare l’Imu, manovra, quest’ultima, a rischio di contestazione da parte del ministero. Si poteva abolire comunque la quarta rata tares, rinunciando per il 2013 all’accantonamento annuale di due milioni di euro per il famoso debito Ato rifiuti. “Nessuna prescrizione imponeva di accantonare tali risorse per il debito con l’Ato anche nel 2013”.

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