"A scuola d'impresa e legalità", tappa a Caltanissetta per un confronto partecipato

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Un confronto brillante e partecipato quello svoltosi questa mattina nella sede di Confindustria Centro Sicilia nell’ambito del terzo appuntamento del progetto “A Scuola d’impresa e legalità”, l’iniziativa formativa organizzata da Confindustria Centro Sicilia con il patrocinio della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, che mira a diffondere tra le giovani generazioni i valori di una cultura d’impresa ispirata al merito e alla legalità.
Una trentina di studenti – del liceo classico Ruggero Settimo con il professore Salvatore Farina, del liceo scientifico Alessandro Volta con la professoressa Giusi Lima e dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri Mario Rapisardi, accompagnati dai docenti Santo Domenico Di Bella, Salvatore Fulco e Alessandra La Malfa – hanno letteralmente ‘invaso’ la sede confindustriale e, divisi in tre team, hanno partecipato all’iniziativa acquisendo una serie di informazioni di base sull’avvio dell’attività d’impresa e sull’importanza del rispetto delle regole in vista di uno sviluppo sano, non solo in campo economico ma anche civile.
Ad introdurre i lavori le rappresentanti del progetto formativo per Confindustria Centro Sicilia, Lidia Antioco e Loredana Introini, che hanno fornito gli elementi essenziali per la realizzazione di unbusiness plan, approfondendo poi le tematiche relative alla scelta etica “della convenienza del rispetto della legge per avviare una attività d’impresa, per confrontarsi alla pari con i competitors e reggere le sfide che il mercato globale propone”.
A stimolare la creazione di idee imprenditoriali e promuovere i valori della collaborazione e della competizione leale e corretta tra i giovani, la “testimonianza” di Giovanni Russo, Ceo di CsLab, azienda di marketing e comunicazione specializzata sui temi dell’education: “prima di ogni altra cosa è fondamentale seguire le proprie attitudini e in base a quelle scegliere gli studi più appropriati. Fare impresa – ha detto Russo – è una diretta conseguenza: in Sicilia è possibile avere successo dal punto di vista imprenditoriale perché abbiamo idee brillanti. Dobbiamo credere fortemente ed investire sulle classi più giovani, trattenerle sul territorio e far si che possano contribuire alla crescita e allo sviluppo del tessuto economico e sociale”.
Il terzo appuntamento del progetto “A scuola d’impresa e legalità” – inserito nell’ambito delle iniziative del Pon sicurezza “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne” – segue quelli di Catania e Agrigento. In programma altri due incontri, a Palermo il 26 maggio e a Enna il giorno successivo.

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