A Santa Barbara nasce la nuova sede del Cirs, per il reinserimento sociale e contro la dispersione scolastica

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Taglio del nastro oggi pomeriggio a Santa Barbara per la nuova sede del Cirs (Comitato Italiano per il Reinserimento Sociale), ente morale presente in tutta italia. Il Cirs, mediante corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo e dalla Regione Sicilia, ha come scopo quello di arginare il fenomeno della dispersione scolastica, garantendo ai giovani, dai 13 ai 17 anni, una formazione professionale che possa inserirli nel mondo del lavoro. “Daremo la possibilità ai ragazzi in obbligo scolastico – spiega Michela Nicosia, componente del consiglio direttivo di “Voglia di vivere Onlus” –  di fare un percorso di studi professionale, quest’anno abbiamo attivato quello di acconciatore e quello di operatore elettrico che darà loro la possibilità di entrare nel mondo del lavoro appena finiti gli studi. Per i ragazzi è un corso gratuito, così come gli spostamenti per arrivare a scuola e tornare a casa sono a carico nostro. In più nel pomeriggio cercheremo di coinvolgerli con delle attività concernenti quello che è il loro iter formativo, per dare loro la possibilità di stare lontani da tentazioni sbagliate, cattive compagnie o sedentarietà e cominciare a far capire loro che la loro professione può portarli oltre quello che per loro può essere considerato un semplice titolo di studio. Gli interessati possono recarsi direttamente qui in corso Italia a Santa Barbara e fare l’iscrizione o semplicemente avere informazioni”. Presente all’inaugurazione anche Adele Allegra, direttore regionale didattico del Cirs. “Le scuole professionalizzanti – spiega Adele Allegra – hanno il compito importantissimo di educare e formare i ragazzi rispetto alla professione che acquisiscono all’interno delle nostre aule. Il Cirs abbraccia comunque un tessuto sociale problematico. Il Cirs in particolar modo, presente nel territorio nazionale da anni, ha una mission importantissima che è non solo educativa ma anche formativa in termini personali. Per quanto riguarda i corsi attivati a Caltanissetta è stata fatta prima un’attenta di analisi di mercato per capire quali possono essere in qualche modo le figure più appetibili, e poi facendo orientamento nelle scuole abbiamo ascoltato le richieste dei ragazzi”.

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