A San Cataldo la disinfezione e deodorizzazione dei cassonetti. A Caltanissetta si attende la derattizzazione

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Con una lettera inviata alla società che gestisce il servizio, Ecolgest-Geoagriturismo, il sindaco di San Cataldo, Giampiero Modaffari, ha intimato la pulizia dei cassonetti porta rifluiti, la loro disinfezione, la cosiddetta “deodorizzazione”, la pulizia della sede stradale dalle deiezioni degli animali e altresì dagli eventuali versamenti di liquidi dagli stessi cassonetti.

Non è passato neanche un mese e la ditta che si occupa di pulizia della città di San Cataldo ha avviato la bonifica, operando con apposite attrezzature, mezzi e personale dedicato, e in circa due giorni il servizio è stato reso.

Nella lettera inviata dal sindaco Modaffari si faceva esplicito riferimento al capitolato d’oneri che impegna la società affidataria, chiamata a svolgere l’adempimento contrattuale, pena il ricorso da parte del Comune alle penalità previste.

un topo morto in via D'Acquisto (CL)
un topo morto in via D’Acquisto (CL)

A Caltanissetta, a fronte dell’aumento della Tari per l’adeguamento FOI – Istat, riconosciuto alla società aggiudicataria di un bando di tre mesi poi prorogato per anni, tutto tace dopo le richieste provenienti dalla consigliera comunale Valeria Alaimo di conoscere nello specifico tutti i servizi inclusi nel capitolato d’oneri, che Caltambiente deve adempiere, e se tali servizi vengono tutti espletati.

Intanto (ma qui non c’entrano Caltambiente e il servizio rifiuti, bensì la pulizia e la sicurezza delle condizioni igienico sanitarie), nel capoluogo non si riesce a far partire la derattizzazione e la disinfestazione della città. La gara espletata con procedura negoziata con sei aziende invitate a partecipare è stata aggiudicata in via definitiva con un ribasso del 82%.

Un ribasso che ha fatto saltare sulla sedia l’assessore all’ambiente, Amedeo Falci che ha chiesto agli uffici di ritirare l’assegnazione. Ma poiché l’aggiudicazione è avvenuta ormai in via definitiva, l’atto non è annullabile. Ciò che si può fare, ed è stato fatto, è chiedere alla società aggiudicataria del servizio di derattizzazione e disinfezione (centro abitato, impianti sportivi, borgate, uffici giudiziari etc.), di inviare, entro breve termine perentorio, le proprie deduzioni circa le modalità con cui intende garantire un servizio efficace ed efficiente pur con un ribasso del 82% (esclusa la manodopera). Se le deduzioni della società non saranno esaustive si potrà scorrere la graduatoria.

In città le condizioni igienico sanitarie non sono delle migliori. Lo ha ammesso lo stesso sindaco, Giovanni Ruvolo, quando con una nota inviata agli organi di stampa prima di ferragosto, annunciava l’avvio della disinfestazione, dando ragione ai cittadini delle legittime lamentele.

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