A San Cataldo il Nuovo Centro Destra. "Insieme, niente più leader solitari". (Photogalley)

1115

Alessandro Pagano Nuovo Centro DestraNon un palco o un tavolo dei relatori, ma uno spazio al centro e tutti i partecipanti intorno. A partire dalla disposizione degli ospiti, il Nuovo Centro Destra, con la regia di Alessandro Pagano, si presenta a San Cataldo con lo slogan “Insieme”. Nessun protagonista a trainare il partito, ma un movimento di attivisti che spingono insieme gli ideali comuni da cui nasce il nuovo partito. Questo il senso della disposizione degli ospiti accolti nella sala convegni del’ hotel Elios di San Cataldo domenica mattina per la prima convention del Nuovo Centro Destra. Un appuntamento tutto sancataldese, puntualizza Pagano, che vede tra i partecipanti da Caltanissetta solo il sindaco Michele Campisi e quattro consiglieri comunali. Ma la scena è tutta per i sancataldesi. In prima fila il candidato sindaco delle passate amministrative, Gianluca Amico, a significare quello che per il centro destra è il fallimento della giunta Raimondi. “Abbiamo solo un numero in comune – dicono – il 15. Noi abbiamo governato per 15 anni, loro per 15 mesi, salvo poi implodere”.

Ma i toni, questa volta, non saranno da campagna elettorale infuocata. E’ quanto invoca il consigliere di Palazzo delle Spighe, Giuseppe Scarlata che auspica il dialogo, pur evidenziando, elencandole, tutte le

contraddizioni che hanno portato alla fine dell’esperienza Raimondi. A presentare la convention il giovane consigliere comunale sancataldese Vincenzo Naro. C’è Raimondo Torregrossa, non in prima fila, bensì mischiato nel pubblico. Qualcuno dal microfono auspica la sua come candidatura naturale a sindaco, ma in sala non partono gli applausi di rito, segno che il discorso sindaco è ancora tutto da affrontare e non è escluso che sulla base delle indicazioni di Angelino Alfano non si facciano le primarie a San Cataldo. Parla Filippo Vullo, ex assessore della giunta Di Forti e ricorda come lo sforamento del patto di stabilità, poi sanato da una sentenza della corte dei Conti, sia servito per pagare gli imprenditori che avevano contribuito a creare il nuovo stadio Valentino Mazzola, “un gioiello che tutti ci invidiano” ha detto Vullo, specificando “noi abbiamo pagato tutti, è questo il modo di stare vicino alle imprese”.

Dopo diversi interventi di giovani e donne, che vogliono essere i protagonisti del Nuovo Centro Destra, ha concluso i lavori il parlamentare Alsessandro Pagano. Microfono ad archetto, per consentire di muoversi lungo tutto lo spazio scenico creato sul modello dell’agorà, Pagano ha parlato per 35 minuti circa. Ha spaziato soprattutto su temi di carattere nazionale. Poche battute sulla situazione politica di San Cataldo, adesso che il comune è commissariato, poco o nulla sul governo e l’assemblea regionale siciliana. Trai temi la battaglia contro la legge sull’omofobia, denunciata come legge bavaglio per giornalisti e cittadini, la battaglia per la famiglia composta a partire dall’unione di un uomo e una donna, quindi contro le lobby gender che contribuiscono a deprivare l’Italia dai valori tradizionali, gli stessi che sono messi in pericolo dalla dittatura della grande finanza e dall’Unione Europea, che Pagano attacca come il nuovo grande fratello. “Il 50% delle famiglie, ormai, non arriva a fine mese o si trova a un passo dalla soglia di povertà”, denuncia Pagano, sottolineando che tale dato si ricava facilmente se utilizzassimo i parametri americani per il calcolo di tale soglia. Quindi serve rimboccarsi le maniche e lavorare tenendo per mano il prossimo, a partire dalle realtà locali, da San Cataldo. “Eravamo in 26, quando diciotto anni fa iniziammo il progetto”, ha detto Pagano ricordando la prima candidatura, per sottolineare come “se c’è un progetto politico e idee in cui si crede, tutto è possibile”. Poi una stoccata agli ex amici di Forza Italia, partito, purtroppo, “guidato ormai da estremisti. E in questa situazione di crisi non servono gli estremisti”.

Tanti i presenti alla convention di San Cataldo. C’è una rappresentanza di ogni blocco sociale nella sala convegni. Dal mondo dello sport all’imprenditoria della zona di San Cataldo Scalo, dagli insegnanti agli agricoltori e agli artigiani, passando per i commercianti. Una dimostrazione di forza, voluta da Pagano per far vedere quanto sia ancora presente e quanti “amici” possa ancora vantare nella sua San Cataldo.

Commenta su Facebook