A Pierferdinando Casini premio Solidarietà 2015, "su droga no a qualsiasi permissivismo"

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“Un punto fermo della politica in materia di droga deve essere il rifiuto più deciso di qualsiasi ipotesi di permissivismo. Un rifiuto che ha valore sia etico che sociale perché il legislatore ha il dovere morale di stabilire un confine netto tra il bene e il male, senza cedere a compromessi di sorta”. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, Presidente della Commissione Affari esteri del Senato, partecipando alla “Giornata Mondiale contro le dipendenze” organizzata a San Cataldo (CL) dall’associazione “Casa Famiglia Rosetta” Onlus.”Resto convinto che l’unica strategia in grado di portare a risultati realmente efficaci nel contrasto alla droga sia basata su tre pilastri: prevenzione, recupero e lotta alle organizzazioni criminali che si alimentano con i traffici illeciti di stupefacenti”.
“E’ del tutto evidente, infatti, come il narcotraffico non solo costituisca uno dei business mondiali più redditizi ma risulti anche strettamente legato al terrorismo internazionale di cui rappresenta una delle principali fonti di finanziamento. Ne sono un esempio le FARC colombiane, a lungo egemoni nel traffico della cocaina, e le organizzazioni jihadiste nell’area pakistano-afghana. Nell’aprile del prossimo anno si svolgerà a New York una sessione speciale dell’assemblea generale dell’ONU su questo tema: mi auguro che per allora la politica globale di contrasto alle sostanze stupefacenti abbia raggiunto obiettivi e risultati sempre più soddisfacenti”.
Al termine della manifestazione il Presidente dell’associazione “Casa Famiglia Rosetta”, Don Vincenzo Sorce, ha conferito a Pier Ferdinando Casini il Premio “Solidarietà” 2015.

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