A notte fonda passa il bilancio. Il sindaco: “riaperti canali di fiducia”, l’opposizione: “aumenti spesa poco chiari”

1100

Con 14 voti favorevoli, 4 contrari e 6 astenuti, il consiglio comunale di Caltanissetta ha approvato a tarda notte, dopo le 3,30, il bilancio di previsione 2015. In un clima più sereno delle ultime sedute, non sono comunque mancate critiche e accuse tra maggioranza e opposizione, ma soprattutto nei confronti della giunta per il ritardo con cui è stato portato in aula il bilancio e per la mancata condivisione preventiva con le forze politiche. Un bilancio di circa 120 milioni di euro complessivi che fa i conti con i tagli della Regione e dello Stato, e che gli enti locali sono chiamati ad approvare anche in assenza di certezze sull’entità dei trasferimenti da parte della Regione.

IMG_1863L’assessore Boris Pastorello ha spiegato tali passaggi nel suo intervento in aula, dopo l’introduzione del presidente della commissione bilancio, Carlo Campione che ha fatto autocritica, in qualità di esponente della maggioranza, per la mancata partecipazione alle scelte da parte dei consiglieri e della società civile.

Pastorello ha rivendicato il recupero delle somme dalla tassazione, come Imu e Tasi, e sottolineato come a fronte dei tagli la tassazione sia rimasta identica, eccetto per l’aumento della Tari per coprire i costi del servizio rifiuti, e si è impegnato per un percorso partecipativo a partire dal DUP, il nuovo documento unico di programmazione.

“Diversi fattori hanno portato al ritardo”, ha spiegato l’assessore al bilancio. “L’armonizzazione contabile di cui si è avuta certezza in Sicilia solo a luglio, ed ha stravolto la contabilità, imponendo ai comuni di applicare il principio della competenza finanziaria potenziata, in base al quale le entrate e le uscite vanno imputate nell’esercizio in cui vanno a scadenza, con accertamento straordinario dei residui in ragione della esigibilità”.

Ma ci sono state altre motivazioni che secondo l’assessore hanno impedito di approvare entro marzo il previsionale.

Il credito vantato con l’Asp pari a circa 2 milioni di euro. A questo si aggiunge il credito con il ministero della Giustizia, per la gestione fino ad agosto del Palazzo di Giustizia che si aggira intorno ai 6 milioni di euro.

“L’aspetto più drammatico – ha aggiunto Pastorello – è quello di tagli inammissibili che costringono gli enti a stare in ginocchio. Ad oggi ufficialmente non abbiamo comunicazione dei trasferimenti regionali. Abbiamo scoperto tagli agli investimenti del 14,58%. Per le spese correnti taglio del 10% da 2 milioni e 900 mila euro a 2,6 milioni. Così dobbiamo predisporre il più importante documento contabile e programmatico, senza avere contezza dei trasferimenti”, ha detto in aula l’assessore.

Non è il bilancio della città, forse di una parte della città”. Così il consigliere di opposizione Rino Bellavia in aula sul bilancio di previsione 2015.

“Un bilancio blindato e non si poteva entrare nel merito”, ha spiegato Bellavia, che però sottolinea positivamente il clima di condivisione che ha portato all’approvazione di diversi emendamenti, proposti sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Ma rimangono le perplessità sulle diverse prescrizioni del collegio dei revisori, sulle mansioni superiori ed i debiti fuori bilancio, le partecipate, il piano Aro che non è stato tramutato in delibera.

Bellavia ha anche sottolineato l’oneroso impegno finanziario del comune in società partecipate decotte e da anni in liquidazione. Liquidazioni che vengono protratte negli anni grazie a cavilli che le tengono in vita. “Proprio per quello che prescrivono i revisori – prosegue Bellavia – non ci siamo sentiti di approvare il bilancio, a causa di buchi neri e punti interrogativi”.

“Da programma della città a grande bluff. Si passa dal continuo outing al bluff”, ha detto Bellavia.

“Il collegio dei revisori, in tema di equilibri di bilancio pone la criticità dei debiti fuori bilancio fuori controllo, per sentenze e mansioni superiori”.

“Nel bilancio di previsione c’è un aumento di spesa corrente da 65 a 75 milioni di euro, un corposo incremento spese in conto capitale da 10 a 17 milioni e capitoli e poste che necessiterebbero approfondimenti, laddove si parla di utenze telefoniche o illuminazione pubblica e incarichi,  appostati per “servizi industria e incarichi a esperti e consulenti” da 725 a 1 milione 263 mila euro, più 537 mila euro, mi chiedo: che cosa sono queste cose?”, ha detto Bellavia.

Chiusa la votazione dalla presidente del consiglio comunale Leyla Montagnino, alle 3,20 ha preso la parola il sindaco Giovanni Ruvolo. Il primo cittadino ha ringraziato il civico consesso, ammettendo il ritardo nel portare in aula il bilancio, ma sottolineando al contempo che il comune di Caltanissetta è uno tra i pochi in Sicilia, tra quelli medio-grandi, ad aver approvato il bilancio di previsione

“Ringrazio il ragioniere generale e gli assessori. Vi ho ascoltato – ha detto Ruvolo – con interesse e ho visto in scena una cosa straordinaria, si sono riaperti canali di fiducia tra maggioranza e minoranza e con l’amministrazione. Anche a me non piace portare in consiglio il bilancio a fine ottobre. Però la città di Caltanissetta è tra le pochissime medio grandi ad aver portato un bilancio ed averlo approvato. Siamo tra i pochi, ad evidenziare che nelle difficoltà il colpo di reni lo sappiamo dare. Questo canale di fiducia lo dobbiamo estendere alla città”, ha dichiarato il sindaco Ruvolo.

“Oggi interveniamo con 70 mila euro di emendamenti, su un bilancio di 120 milioni di euro. Cosa mi potrebbe convincere a votare il bilancio?”. Con queste parole si è espresso Gianluca Bruzzaniti, uno dei consiglieri dell’opposizione che hanno deciso di astenersi.

“Vero è che alcune iniziative possono tornare utili alla città, è anche vero che questo bilancio lo disconosco. A San Cataldo il bilancio lo hanno approvato a fine maggio e in giunta a Marzo. Allora sì che il bilancio ha motivo di esistere. Perchè permette di lavorare bene. Mi auguro che la partecipazione da stasera torni nel suo vocabolario, non come parola, ma come fatto”, ha detto Bruzzaniti, presidente della commissione trasparenza, rivolto al sindaco.

Dal mutuo con il credito sportivo per gli impianti sportivi, a partire dal Chiarandà, all’emporio sociale, passando per i progetti con l’istituto penale per i minori alla riqualificazione dell’ente fiera. Sono alcuni degli emendamenti approvati dal consiglio comunale al bilancio di previsione 2015.

Per l’Ente fiera di contrada Calderaro, di proprietà dell’ex provincia, è stato approvato un emendamento per un “Accordo di programma” tra comune e libero consorzio per realizzare un’esposizione, con piccoli lavori di manutenzione a partire dalla vasta area esterna. “E’ l’occasione per un gruppo di progettazione comunitaria”, è stato detto.

Altro emendamento è l’avvio di un progetto di tutoraggio e formazione professionale per i minori ristretti o in libertà vigilata dell’istituto penale minorile di Caltanissetta. Utilizzando maestranze e laboratori artigiani. Con l’obiettivo di far loro realizzare piccoli lavori per conto del Comune, formando elettricisti, manovali, falegnami, ovvero quelle figure che dalle mansioni del comune sono sparite.

Altro emendamento è l’Emporio sociale, per realizzare un supermercato sociale insieme a realtà come Caritas, Croce Rossa e parrocchie.

Tra gli emendamenti anche quello per riportare le mense scolastiche ad una gestione mista pubblico privato, per attivare subito le cucine presenti nelle scuole. E infine, tra gli altri, un emendamento per una fiera dello “street food” a Caltanissetta, valorizzando la tradizione nissena del cibo da strada, allargandola al contesto siciliano.

Commenta su Facebook