A Michele Cordaro intitolato il Museo archeologico di via Santo Spirito

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Museo ArcheologicoRenato Guttuso, Michele Cordaro, Biagio Pace, Saro Franco, sono soltanto alcuni dei nomi di artisti e intellettuali ai quali l’assessorato dei Beni culturali e dell’Identita’ siciliana ha deciso di intitolare, nei giorni scorsi, i musei regionali delle citta’ dove sono nati e ai quali e’ legata la loro attivita’. Al pittore bagherese di fama internazionale Renato Guttuso e’ stato intitolato il museo regionale d’arte moderna e contemporanea “Riso” di Palermo. Il museo interdisciplinare regionale di Caltanissetta e’ intitolato a Michele Cordaro, storico e critico d’arte nisseno che fu, tra l’altro, direttore dell’Istituto nazionale per la grafica e direttore dell’Istituto centrale per la conservazione e il restauro. Porterà il suo nome il Museo archeologico di via Santo Spirito diretto da Rosalba Panvini.

Michele Cordaro era di Caltanissetta. Si iscrisse nel 1961 alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo laurendosi con Cesare Brandi come relatore nel febbraio del 1966 (A.A. 1964-65) con una tesi intitolata “Il film e le sue strutture formali”.

Nel 1968 Michele Cordaro si trasferisce a Roma e si iscrive alla Scuola di perfezionamento in Storia dell’Arte presso l’Università “La Sapienza”, scuola fondata nei primi del Novecento da Adolfo Venturi e allora diretta da Cesare Brandi. Marisa Dalai Emiliani ricorda come Cordaro partecipasse con passione alle commissioni d’esame e sottolinea il modo in cui «stupiva studenti e colleghi trasformando molto spesso l’interrogazione in un’avventura intellettuale», considerando inoltre sorprendente «la sua capacità di coniugare la lezione di Brandi con quella di Argan».

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