A giudizio il presidente Crocetta per diffamazione ai danni dell'imprenditore Lo Cascio che chiede 2 milioni

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Il Pubblico ministero del Tribunale di Gela, Elisa CAlandrucci ha disposto la citazione in giudizio del Presidente della Regione Rosario Crocetta che dovrà rispondere di diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti dell’imprenditore nisseno Salvatore Lo Cascio, classe ’51, rappresentato dall’avvocato Pietro Ivan Maravigna del foro di Caltanissetta.
L’udienza, ex art. 550 cpp (decreto che dispone il giudizio) è stata fissata per il 20 ottobre 2015. Sarà il giudice monocratico del Tribunale di Gela, dunque a stabilire se le affermazioni di Crocetta su Lo Cascio in piena campagna elettorale siano diffamatorie. Nel procedimento Lo Cascio si costituirà parte civile con una richiesta di risarcimento danno pari a 2 milioni di euro.
Durante un’intervista, rilasciata in campagna elettorale a ottobre 2012, Crocetta disse : “l’azienda presso quale lavora (Cancelleri, ndr.) è diretta da un tale Lo Cascio, molto, molto amico di quell’ingegnere Di Vincenzo, al quale oggi è stato confermato il sequestro di un patrimonio di 400 milioni di euro. Guardasse chi sono gli amici degli amici e ricordasse che io sono stato il primo politico in Sicilia a denunciare i rapporti di Di Vincenzo con la mafia mentre lui, candidamente, non sa neppure con chi ha a che fare quotidianamente”. Parole affidate all’agenzia di stampa ADN Kronos. Parole per le quali, secondo il legale di Lo Cascio, gli istituti di credito vennero indotti a ipotizzare possibili sequestri per l’azienda di Lo Cascio, chiudendo i rubinetti del credito, impedendo il concordato preventivo e portandolo al fallimento dopo la cessione del principale ramo d’azienda.
“La polemica politica – afferma il legale, l’avvocato Maravigna –  non dovrebbe mai spingersi oltre limiti che comportino la distruzione morale di una persona e della sua dignità pubblica e privata ed a compromettere persino la sopravvivenza di aziende che hanno prodotto ricchezza ed occupazione, specie quando tali aziende sono state vanto del nostro territorio e quella persona, del tutto estranea ad ogni contesa politica, è un onesto lavoratore per tutta la vita dedito alla propria famiglia ed alla propria azienda”.

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