A Gibil Gabib arriva la condotta idrica. Caltaqua insedia gruppo di sorveglianza per i guasti

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Conferenza Caltaqua - Maldonado, Pujol, Guarino, GiulianaLe contrade di Gibil Gabib, Santa Lucia e Comuni, avranno finalmente la conduttura idrica.

Lunedì 3 febbraio 2014, alle ore 10:30, nella Sala Gialla di Palazzo del Carmine, il sindaco Michele Campisi, il direttore generale di Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, Salvatore Guarino, e il direttore tecnico di Caltaqua, Salvatore Giuliana, in conferenza stampa illustreranno i dati salienti degli interventi di sostituzione della rete idrica nel centro storico della città (Progetto ID 7) e di ampliamento della rete idrica nelle contrade Santa Lucia, Gibil Gabib e Comuni (Progetto ID 5), per un investimento complessivo di circa  5 milioni e mezzo di euro.

Intanto Caltaqua è alle prese con i i gusti alle condutture extra ambito, che approvvigionano la provincia.

A causa di un disservizio verificatosi nelle prime ore del pomeriggio di oggi lungo la condotta “Belice”, gestita da Siciliacque, che rifornisce i serbatoi che approvvigionano le utenze di Marianopoli, Villalba e Vallelunga, l’erogazione idrica in questi centri è stata sospesa.

La normale distribuzione riprenderà al ripristino della fornitura e compatibilmente con i tempi tecnici di ritorno in pressione delle condotte. Lo fa sapere in serata Caltaqua che soltanto stamane aveva comunicato l’istituzione di una “Commissione di vigilanza” sui continui guasti nelle condutture e negli invasi gestiti da Siciliacque che hanno causato stop e ritardi all’erogazione in provincia di Caltanissetta.

“Anche questa situazione viene costantemente monitorata dal Gruppo di sorveglianza attivato presso la direzione tecnica di Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore unico del servizio idrico integrato per la provincia di Caltanissetta, che rimane in costante contatto con il fornitore Siciliacque per valutare l’evolversi della situazione”. Caltaqua si scusa con gli utenti per il disagio arrecato a causa di un disservizio del quale non ha diretta responsabilità essendosi verificato al di fuori della propria rete”.

Come detto Caltaqua ha insediato un “Gruppo di sorveglianza”, per verificare la portata dei guasti alle reti di Siciliacque.

“Un gruppo di sorveglianza per monitorare, in maniera costante, l’evolversi della situazione venutasi a creare a causa del doppio disservizio verificatosi, nell’arco di pochi giorni, nella rete di Siciliacque che ha avuto, e sta avendo, pesanti ed inevitabili riflessi anche sulla distribuzione in diverse zone della provincia nissena che, non essendo autosufficiente quanto a risorse idriche, deve approvvigionarsi all’esterno”.

“Il gruppo di sorveglianza – spiega Caltaqua – è stato attivato presso la direzione tecnica di   Caltaqua – Società Acque di Caltanissetta SpA – gestore unico del servizio idrico nella provincia di Caltanissetta”.

“Al fine di una completa informazione, appare utile evidenziare che al verificarsi, per una qualsiasi ragione, di un disservizio in rete perché le condotte tornino alla pressione ottimale e la distribuzione idrica riprenda con cadenzata regolarità, è tecnicamente necessario che intercorra un qual certo lasso di tempo che, grosso modo, coincide con il “salto” di un turno di distribuzione”.

“Nella fattispecie si è invece verificato che al primo disservizio segnalato da Siciliacque il 23 gennaio scorso con “l’interruzione dell’esercizio dell’acquedotto Ancipa a causa dell’improvvisa rottura della tubazione nel territorio di Enna” – che ha comportato lo stop venerdì 24 alla distribuzione oltre che nel capoluogo (garantita la fornitura all’ospedale “Sant’Elia”) anche  nei comprensori di  Serradifalco, San Cataldo (anche qui garantita l’erogazione al polo ospedaliero), Niscemi, Gela e Mazzarino – si sia sommato quello, parimenti segnalato da Siciliacque, il 28 gennaio scorso con l’interruzione “dell’approvvigionamento dall’acquedotto Blufi Madonie Ovest a causa di una rottura avvenuta in contrada Sabucina” che ha causato il fermo totale  dell’erogazione  nel capoluogo (garantito, come sempre, l’ospedale) e nei comprensori di Serradifalco e San Cataldo (garantito anche qui l’ospedale)”.

“Il doppio guasto ravvicinato, benché si sia verificato al di fuori della rete di distribuzione di Caltaqua, sta rendendo più problematica la ripresa regolare dell’erogazione creando notevoli disagi  dei quali l’Azienda – pur non avendo alcuna responsabilità – si scusa con l’utenza assicurando il massimo e costante impegno per ripristinare nel più breve tempo possibile il normale servizio”.

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