A Caltanissetta la prima scuola nel nome di Felicia Bartolotta Impastato. Intitolato il plesso dell’infanzia al villaggio Santa Barbara

“Da oggi la nostra scuola cambia nome”, così le alunne e gli alunni della scuola dell’infanzia di Santa Barbara hanno accolto l’intitolazione del loro plesso a Felicia Bartolotta Impastato. E’ il primo istituto ad essere intitolato alla madre di Peppino, l’attivista assassinato dalla mafia il 9 maggio del 1978 a Cinisi. Alla cerimonia di venerdì scorso ha preso parte Luisa Impastato, nipote di Felicia. “Una giornata dedicata a Felicia la cui tenacia è stata determinante per giungere all’accertamento della verità sul brutale omicidio del figlio Peppino”, è l’incipit della manifestazione organizzata dall’Associazione Onde donneinmovimento, iniziativa che è proseguita nel pomeriggio nel salone della scuola con un incontro dibattito che ha tratto spunti dal libro “Io Felicia, conversazioni con la madre di Peppino Kimpastato” di Mari Albanese e Angelo Sicilia. “Un’iniziativa straordinaria – commenta l’autrice – perché è la prima scuola ad essere intitolata a Felicia e ne siamo felicisimi. La scuola è avamposto di legalità e di cultura antimafia e quindi è un seme che si pianta in questo territorio e speriamo di replicare anche a Palermo. Ho avuto l’onore di raccogliere le conversazioni con Felicia e so che oggi ne sarebbe orgogliosa e quasi incredula. Per la prima volta smette di essere semplicemente la madre di Peppino Impastato ma è Peppino che diventa il figlio di una donna straordinaria e coraggiosa. E’ un po’ l’operazione del libro in cui abbiamo raccontato lei, oltre le tristi vicende della morte del figlio. La storia di una donna che ha lottato tutta la vita per avere giustizia con lo sguardo rivolto soprattutto alle nuove generazioni”.

La dirigente Laura Zurli ha sottolineato che la scuola del villaggio Santa Barbara è “un presidio culturale che lancia un messaggio: qui si piantano le querce che rappresentano gli esempi e i modelli da dare ai bambini che sono pronti a comprendere e discernere il bene dal male. Felicia non ha voluto chiudersi nel mantello del lutto. Rappresenta il riscatto contro chi ha voluto calpestare i diritti, diventando ella stessa un monumento dell’antimafia”.

L’associazione Onde donneinmovimento da alcuni anni promuove un progetto per rivoluzionare la toponomastica e l’onomastica della città valorizzando il ruolo delle donne nissene e siciliane della storia contemporanea. “Da tempo stiamo facendo un percorso per far conoscere e riconoscere alcune donne che senz’altro sono degne di memoria e possono costituire punti di riferimento per le ragazze ed i ragazzi – spiega la presidente Ester Vitale -. Spesso ci viene detto che i problemi sono altri ma noi crediamo che non è normale che ci siano strade e scuole intitolate per oltre l’80 percento a uomini e le poche donne sono sante o regine. Al villaggio Santa Barbara stiamo creando un percorso proprio per i bambini. Abbiamo intitolato l’asilo nido a Maria Giunetti, una donna che ha anticipato i tempi catalizzando il meglio delle forze del quartiere e della città. Oggi Felicia Bartolotta Impastato e all’inizio del prossimo anno scolastico saremo pronti per l’intitolazione della scuola elementare a Rita Borsellino”. L’assessore alla cultura Marcella Natale ha condiviso il percorso che nelle scorse settimane ha consentito l’intitolazione di una strada alla partigiana nissena Giuseppina Panzica.

Il dibattito ha visto gli interventi, tra gli altri, di Laura Zurli dirigente scolastica dell’Istituto Vittorio Veneto, Salvo Ruvolo dell’Associazione Musica e Cultura e Francesca Grasta del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino di Palermo che ha letto alcuni passaggi del libro.

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