A Caltanissetta incontro con l’autore che ha raccontato la storia del partigiano “Ciro”

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Si terrà mercoledì 24 ottobre a partire dalle 17,30 nella sala Oratori di palazzo Moncada il convegno dal titolo “Il Partigiano di piazza Martiri” – La riscoperta di un eroe dimenticato. Salvatore Cacciatore il partigiano “Ciro” (1920-1945).

Martire del nazifascismo, la sua vita è stata ricostruita nel libro di Enzo Barnabà: “Il partigiano di piazza Martiri. Storia del siciliano che combatté i nazisti e che finì appeso a un lampione”. All’incontro, organizzato dal Comune di Caltanissetta e dalla Società nissena di Storia Patria, sarà presente l’autore, prof. Enzo Barnabà. Dopo i saluti del sindaco, Giovanni Ruvolo, sono previsti gli interventi del presidente della Società di storia patria, prof. Antonio Vitellaro e dell’assessore alla Creatività e partecipazione, Pasquale Tornatore.

Mentre a Caltanissetta nel 1943 nasceva il figlio, Salvatore Cacciatore, il partigiano “Ciro”, da poco era entrato nella Resistenza. In Sicilia non fecero in tempo ad inviare le carte per celebrare il matrimonio per procura con la giovane che portava in grembo il piccolo, recanti la data del giugno del ’43. Già a maggio “Ciro” si era unito alla lotta partigiana. Dato per disperso in Russia dai familiari, era invece destinato a entrare nella storia della Resistenza.

A Caltanissetta da alcuni anni viveva la ragazza con cui aveva concepito il suo unico figlio. Sempre a Caltanissetta il figlio del partigiano “Ciro” avrebbe vissuto fino agli anni ’50, prima di andare a vivere al nord Italia con la madre. La famiglia Cacciatore, originaria di Aragona in provincia di Agrigento, si era stabilita a Caltanissetta nel 1940.

La piazza di Belluno che fino al 3 giugno 1945 si chiamava “Campedèl”, prese l’attuale denominazione di piazza dei Martiri per rendere omaggio ad uno dei più tragici eventi della Resistenza, l´impiccagione il 17 marzo 1945 ai lampioni della piazza di quattro giovanissimi patrioti, catturati nella zona di Perarolo un mese prima: Salvatore Cacciatore, Valentino Andreani, Gianleone Piazza, Giuseppe De Zordo.

L’autore

Enzo Barnabà è nato a Valguarnera (Enna) nel 1944. Ha insegnato lingua e letteratura francese in Veneto e Liguria. Col ministero degli Esteri ha insegnato presso le Università di Aix-en-Provence, Abidjan, Scutari e Nikšić. Vive in Liguria. Ha pubblicato 15 libri in italiano e francese, tra i quali Sortilegi (con Serge Latouche), Bollati Boringhieri, 2008 e Morte agli Italiani!, Infinito edizioni, 2010.

Sinossi del libro

La Jugoslavia e i Paesi nati dalla sua frammentazione, la seconda guerra mondiale, la me- moria e la lotta partigiana per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo sono i temi centrali di questo fine lavoro di ricerca raccontato in veste di romanzo storico. Al centro della vicenda c’è la figura del partigiano Salvatore Cacciatore, nome di battaglia “Ciro”, giovane siciliano che lasciò il seminario poco prima di prendere i voti per andare a combattere in Africa, poi a Pordenone. Dato per disperso in Russia, tra il 1943 e il 1945 combatte invece nelle file partigiane e viene impiccato ai lampioni della piazza centrale di Belluno con tre compagni di lotta. È il 17 marzo 1945 e da allora quel luogo ha preso il nome di Piazza dei Martiri. In questo libro c’è la sua storia, quella del movimento di liberazione nel Nord Italia e le vicende di un figlio alla ricerca del padre. “È la nostra storia, quella narrata in questo ottimo libro. Da Milano a Dubrovnik, dalla Sicilia a Roma, dalla Carnia alle Dolomiti. Per finire sui lampioni di Piazza dei Martiri a Belluno. Quella storia in cui uno dei capi della Resistenza, le cui fila in montagna s’ingrossavano di giovani smossi dall’appello di Concetto Marchesi all’Università di Padova, aveva il volto di un ragazzo siciliano”. (Luca Barbieri)

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