Ventidue persone risultano indagate nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Agrigento sulla presunta distribuzione di acqua non potabile a cittadini e attività commerciali di Canicattì.
Nel corso dell’operazione, condotta da Polizia e Carabinieri, sono state sequestrate 16 autobotti e due pozzi abusivi utilizzati per l’approvvigionamento idrico. Secondo gli investigatori, l’acqua veniva prelevata quotidianamente da pozzi privi delle necessarie autorizzazioni e successivamente distribuita a domicilio e a esercizi commerciali.
Le analisi effettuate dall’ASP avrebbero rilevato la presenza di batteri e microrganismi potenzialmente pericolosi per la salute. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di commercio di sostanze alimentari nocive e frode nell’esercizio del commercio.
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