Si è svolto ieri, presso la Prefettura di Caltanissetta, un nuovo tavolo tematico dedicato all’inclusione lavorativa e al contrasto dei fenomeni di sfruttamento del lavoro, con particolare attenzione al settore agricolo e alle attività connesse al turismo e all’accoglienza.
L’incontro si inserisce nel quadro delle attività del Consiglio territoriale della provincia ed è stato presieduto dal Prefetto Licia Donatella Messina, con il supporto del Viceprefetto Aggiunto Michelangelo Sardo, dirigente dell’Area IV.
Alla riunione hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni giudiziarie, tra cui il Procuratore della Repubblica di Gela e il Procuratore Aggiunto della Repubblica di Caltanissetta, insieme ai referenti delle Forze dell’Ordine e degli enti competenti in materia di lavoro e previdenza, come INPS, INAIL, Centro per l’Impiego e Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Presenti anche numerose associazioni e organizzazioni, incluse realtà internazionali impegnate nel settore, oltre alle principali sigle sindacali, a conferma di una partecipazione ampia e articolata degli attori coinvolti.
Nel corso dei lavori sono state illustrate, a cura dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), le linee guida nazionali per l’identificazione e la tutela delle vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura, insieme al relativo meccanismo di segnalazione e presa in carico.
Un passaggio importante dell’incontro ha riguardato anche il punto sulle attività già avviate sul territorio, in particolare la campagna straordinaria di contrasto al caporalato in agricoltura e nei settori turistico-alberghieri, condotta dal Nucleo Ispettorato del Lavoro attraverso controlli mirati.
Su proposta della Prefettura è stato inoltre avviato un percorso per la definizione di un protocollo operativo provinciale, finalizzato a rafforzare il coordinamento tra istituzioni e migliorare la governance delle azioni di prevenzione e contrasto allo sfruttamento lavorativo.
L’obiettivo condiviso è quello di consolidare una rete territoriale stabile ed efficace, capace di intervenire in modo più strutturato contro il lavoro irregolare e le forme di sfruttamento, garantendo maggiore tutela ai lavoratori e legalità nei diversi settori produttivi della provincia.
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