I produttori di alimenti per celiaci non sono obbligati a riprodurre i marchi del Ministero della Salute e “Spiga Barrata” sulle confezioni dei cibi gluten-free.
Questi ultimi sono semplici “strumenti volontari e aggiuntivi”, mentre “secondo la normativa europea vigente, ciò che fa fede è quanto riportato nell’etichettatura del prodotto, in particolare: l’elenco degli ingredienti e l’eventuale dicitura ‘senza glutine’ presente in etichetta”. È quanto scrive AINC E.T.S. – Associazione Italiana Negozi Celiachia – nella richiesta di rettifica inviata alla trasmissione televisiva Unomattina.
Nella puntata del programma trasmessa il 29 aprile scorso, affrontando il tema della celiachia, la conduttrice Daniela Ferolla ha erroneamente detto che, per certificare che un prodotto sia senza glutine, debbano essere presenti il marchio della “Spiga Barrata” e il bollino del Ministero della Salute.
Mendola, chiediamo rettifica, la puntata del 29 aprile trae in inganno i consumatori e avvantaggia alcuni operatori
“In base all’attuale normativa – commenta Michele Mendola, portavoce di AINC E.T.S. – non è obbligatorio rappresentare nessuno dei due marchi. Certamente non quello con la ‘Spiga Barrata’: come spiega sul proprio sito l’associazione di categoria che lo rilascia, indica che una ‘Azienda soddisfa le verifiche periodiche condotte’ dall’associazione stessa. E neppure il bollino del Ministero della Salute serve in realtà a attestare che un prodotto è senza glutine: nasce infatti per indicare che quell’alimento può essere erogato a carico del Servizio Sanitario Nazionale, e quindi può essere acquistato con i voucher per i celiaci.
In commercio tuttavia esistono svariati prodotti gluten-free, e che quindi possono essere consumati in totale sicurezza dai celiaci, che non sono a carico del SSN. AINC E.T.S. ha quindi chiesto a Unomattina di rettificare le informazioni fornite. “Purtroppo le informazioni fornite nella puntata del 29 aprile possono creare un grave malinteso tra i consumatori, e addirittura determinare un vantaggio commerciale per alcuni soggetti a danno di altri. Certi che l’interesse di un Servizio Pubblico sia quello di fornire informazioni corrette e verificabili – conclude Mendola, – restiamo a disposizione di Unomattina per intervenire in una nuova puntata per fornire spiegazioni accurate e imparziali sulle regola da seguire per riconoscere gli alimenti senza glutine”.
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