“Vivicittà Porte Aperte”: studenti del Volta in campo con i detenuti

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“Vivicittà Porte Aperte”: studenti del Volta in campo con i detenuti

“Vivicittà Porte Aperte”: studenti del Volta in campo con i detenuti

Un campo da gioco come luogo di incontro, oltre ogni barriera.

È questo lo spirito dell’iniziativa “Vivicittà Porte Aperte”, che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Scientifico “A. Volta” di Caltanissetta insieme alle persone detenute della Casa Circondariale, in un’esperienza ad alto valore educativo e sociale.

Il progetto si è sviluppato in due momenti distinti. La prima fase si è svolta all’interno dell’istituto scolastico, dove studenti, docenti e rappresentanti dell’UISP hanno condiviso un momento di riflessione sul significato della libertà e sulle condizioni della vita detentiva. Un confronto che ha permesso ai giovani di acquisire maggiore consapevolezza su un tema spesso percepito come distante.

La seconda fase, tenutasi il 29 aprile presso la Casa Circondariale di Caltanissetta, ha dato concretezza al progetto. In occasione della manifestazione nazionale “Vivicittà”, detenuti e studenti si sono incontrati sul campo sportivo per partecipare insieme ad attività motorie e partite di calcio, trasformando lo sport in uno strumento di relazione e condivisione.

L’iniziativa, promossa dal comitato territoriale UISP, si inserisce in un percorso che coinvolge ogni anno numerosi istituti penitenziari italiani, con l’obiettivo di creare un dialogo tra il “dentro” e il “fuori”. A Caltanissetta, l’esperienza ha assunto un significato particolarmente forte, offrendo ai detenuti una giornata diversa dalla routine quotidiana e agli studenti un’occasione concreta di crescita umana.

Fondamentale il contributo della scuola, con il coinvolgimento del dirigente scolastico Vito Parisi e dei docenti referenti, tra cui Patrizia Terrana e Alessandra Giunta, che hanno accompagnato gli studenti in questo percorso di educazione civica attiva.

Durante la giornata, dopo la consegna delle magliette ufficiali della manifestazione, i partecipanti hanno preso parte a esercizi di allenamento e a momenti di gioco condiviso. Sul campo, ogni distanza si è annullata, lasciando spazio a relazioni autentiche e a un confronto diretto tra esperienze di vita diverse.

Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali e del mondo associativo, tra cui il presidente territoriale UISP Alfonso Tumminelli, che ha ribadito il valore dello sport come diritto universale e strumento di inclusione, capace di promuovere legalità e solidarietà anche nei contesti più complessi.

A chiudere l’iniziativa, la consegna degli attestati di partecipazione da parte della direttrice dell’istituto penitenziario, Giulia Gelsomino, con lo slogan “Includere, Rigenerare, Innovare”, sintesi dei principi alla base del progetto.

Significative le testimonianze degli studenti, che hanno raccontato un’esperienza capace di superare stereotipi e pregiudizi, restituendo un’immagine più umana e complessa della realtà carceraria.

“Vivicittà Porte Aperte” si conferma così un esempio concreto di come lo sport possa diventare veicolo di inclusione e crescita, contribuendo ad abbattere barriere e a costruire nuove opportunità di dialogo e consapevolezza.

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