Frana a Sutera, allarme senza risposte: famiglie evacuate e nessun intervento concreto

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Frana a Sutera, allarme senza risposte: famiglie evacuate e nessun intervento concreto

Frana a Sutera, allarme senza risposte: famiglie evacuate e nessun intervento concreto

A Sutera l’emergenza frana continua a crescere, ma senza interventi risolutivi.

Nel piccolo centro nisseno, poco più di mille abitanti, cinque abitazioni sono state sgomberate e due famiglie – tra cui quella dell’ex sindaca Giuseppina Catania – hanno dovuto lasciare le proprie case. Intanto, una strada provinciale resta chiusa e dal Monte San Paolino continuano a staccarsi massi di grandi dimensioni. A denunciare la situazione è il commissario straordinario Francesco Mario Fragale, che ha rivolto un nuovo appello al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. «Finora solo sopralluoghi», sottolinea, evidenziando l’assenza di interventi concreti nonostante il peggioramento delle condizioni registrato a metà febbraio.

Il territorio era già fragile: il fronte franoso si era aperto oltre un anno fa, motivo per cui le autorità non collegano ufficialmente il dissesto al recente passaggio del ciclone Harry. Tuttavia, la situazione si è aggravata rapidamente, senza che alle segnalazioni del Comune seguissero azioni operative. Sul posto sono intervenuti tecnici della Protezione civile, del Genio civile e dei vigili del fuoco, ma – secondo quanto riferito dal commissario – ogni ente avrebbe dichiarato la propria impossibilità ad agire per mancanza di competenze o risorse. Il risultato è uno stallo amministrativo mentre il rischio per la popolazione aumenta.

Le aree più critiche restano il quartiere Rabatello, nei pressi dell’ascensore che conduce al santuario, e via San Giuseppe, già colpita da eventi meteorologici estremi lo scorso anno senza successivi interventi di consolidamento. Nell’ultima comunicazione ufficiale, Fragale ha ricostruito tutte le richieste inviate agli enti competenti, denunciando una situazione di immobilismo: «Il Comune ha agito tempestivamente per fronteggiare il dissesto idrogeologico, ma senza ottenere risposte operative». Da qui la richiesta urgente alla Regione: mettere in sicurezza l’area abitata e destinare risorse adeguate per interventi strutturali. Nel frattempo, a Sutera resta la paura di nuovi crolli e la sensazione di essere stati lasciati soli di fronte all’emergenza.

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