900 milioni alla Sicilia. Cgil, Cisl e Uil. "Subito risposte a 25 mila lavoratori senza stipendio"

652

Maurizio Bernava“Il governo regionale sta giocando con il fuoco, rischiando di accendere la miccia della rivolta sociale pronta ad esplodere in tutta l’Isola,  non si può perdere ancora tempo, alla prossima riunione di giunta l’esecutivo ponga come priorità nella ripartizione delle somme sbloccate dalla deroga al patto di stabilità , gli ammortizzatori sociali e l’avvio dell’avviso 20 per la formazione professionale che serve a far partire la riforma del settore. Sono vertenze che soffocano ben 25 mila lavoratori e la tensione sociale sta salendo, poi sarà troppo tardi”.

Ad affermarlo sono Michele Pagliaro componente della Segreteria regionale Cgil, Maurizio Bernava Segretario generale Cisl Sicilia e Claudio Barone Segretario Uil Sicilia che così alzano i toni della protesta : “Se le misure non verranno presto sbloccate – fanno sapere i tre Segretari – siamo pronti a scendere in piazza e portare avanti la vertenza in modo aspro in tutte le sedi opportune, lo svincolo delle somme per la cassa integrazione sarebbe intanto un parziale sostegno per le famiglie colpite dalla crisi”. “Bisogna fare subito scelte di responsabilità, i siciliani sono con l’acqua alla gola .Gli oltre 420 milioni di euro che la giunta deve ancora ripartire, non possono di certo servire ad alimentare l’assalto elettoralistico di fine legislatura, ma a dare risposte affrontando queste emergenze sociali, alcune create e alimentate dalla stessa politica, e ad altre emergenze in attesa come il pagamento dei crediti vantati dalle aziende in settori rilevanti, come ad esempio l’edilizia”.

“Dopo la deroga al patto di stabilità – aggiungono Pagliaro, Bernava e Barone – ci aspettavamo il finanziamento di misure come gli ammortizzatori sociali attesi da 15 mila lavoratori e i fondi per la formazione professionale, che sbloccano l’iter per l’avvio al lavoro di oltre 9 mila persone”. I Segretari di Cgil Cisl e Uil concludono : “i lavoratori non possono di certo pagare il prezzo della bagarre politica che impedisce alla giunta di esitare atti che non possono più essere rinviati. Queste tensioni interne all’esecutivo, fotografano lo stato di confusione della politica siciliana, siamo allarmati e preoccupati, si utilizzino i fondi per avviare le misure che possono ridare una boccata d’ ossigeno ai lavoratori invece di continuare questo teatrino di bassa politica”.

Commenta su Facebook